MOVIMENTO NAZIONALE nato il 30/08/07 ------------------------------------------------------------------------------

giovedì 23 aprile 2009

2 POST IN UNO...

1°) Segnaliamo questa pagina di Corriere.it (qui)


2°) Comunicato stampa diramato da Emergenza Democratica:
"E’ iniziata in tutta Italia la raccolta delle firme".

“Per l’Italia basta minuetti ma un piano straordinario”

Lunedì 6 aprile, alle ore 9.30, una delegazione del movimento Emergenza Democratica si è recata a Roma, in Cassazione, per depositare il referendum in cui si chiede l'abrogazione della Legge n° 1261 del 31 ottobre 1965, la seconda e ultima Legge in materia di retribuzione dei parlamentari nazionali. Quella legge insomma che permette ai nostri parlamentari di guadagnare, ogni mese (parliamo di una cifra che si aggira intorno ai 18.000 euro), quanto un operaio guadagna in un anno.
Le iniziative, in corso in tutte le regioni culmineranno in una giornata Nazionale di Mobilitazione in data da definirsi.
Intanto Carmine Dursi, presidente nazionale di ED, interviene per censurare i minuetti e le dichiarazioni dei politici di entrambi gli schieramenti e per proporre al Governo l’avvio di un piano straordinario.
Con un’economia ed una società attanagliate da gravissimi problemi strutturali, - ha dichiarato Carmine Dursi - che sono arrivati a compromettere la sopravvivenza quotidiana della stragrande maggioranza dei cittadini, i signori della politica del palazzo continuano a propalare minuetti, oppure a proporre le solite minestrine riscaldate.
Il fatto è che l’azione del Governo non può continuare ad avvantaggiare gli interessi dei ceti più abbienti, che hanno già incassato, con incentivi diretti e politiche infrastrutturali ad hoc, costosissimi sostegni ai livelli di produzione e, quindi, al profitto.
“Occorre invece finalmente dare centralità agli interessi dei pensionati, dei lavoratori dipendenti, dei precari e dei disoccupati, che stanno da anni subendo una notevole riduzione del reddito reale disponibile, indirizzando la spesa pubblica al soddisfacimento diretto dei diffusi bisogni insoddisfatti. A cominciare da un piano straordinario che preveda, da subito, l’aumento di almeno il 30 % delle pensioni d’annata, la costruzione di case pubbliche, la stabilizzazione dei lavoratori precari in tutta la P.A. e l’introduzione di un calmiere per i prezzi e le tariffe.

Roma,

Ufficio Stampa Nazionale

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