Ricordate il post del 6 febbraio scorso (qui), in cui elencavamo alcuni termini con i rispettivi significati?
Oggi lo completiamo.
Nel post scrivevamo che:
"POLITICA" = scienza e arte di governare le persone organizzate in uno Stato, ma nell'uso familiare corrente viene anche usato con l'accezione di: accortezza, furberia nel fare e nel parlare per arrivare a un preciso "SCOPO" e tutti sapete che generalmente si dice che sia anche l'arte del
"COMPROMESSO" = nel linguaggio comune, sta a significare: contratto che due o più persone stipuleranno entro un termine precisato e a prestabilite condizioni; nel linguaggio giuridico si parla più propriamente di "contratto preliminare"; oppure anche accordo, transazione, adattamento, accomodamento; in tono spregiativo, lo si definisce transazione "POCO ONESTA".
Ah, scusate, dimenticavamo un termine che non avevamo citato l'altra volta:
"INCIUCIO" = termine di origine dialettale, entrato come neologismo nel linguaggio politico e giornalistico italiano, con il significato di "COMPROMESSO" o accordo "POCO CHIARO" e "POCO TRASPARENTE" tra coalizioni politiche in apparrenza (N.B.: in "APPARENZA") contrapposte.
Bene, con il post di oggi abbiamo completato le parole e le loro definizioni.
Ora rileggetevelo con calma, rileggetevi anche il precedente del 6 febbraio e, dopo aver incastrato a vostro piacimento le definizioni date, costruite i vari sillogismi possibili e tirate voi le conclusioni di tutto il discorso.
Buon divertimento...
MOVIMENTO NAZIONALE nato il 30/08/07 ------------------------------------------------------------------------------
venerdì 29 febbraio 2008
giovedì 28 febbraio 2008
POLITICI O ASTROLOGI?
In Italia i politicanti "PARTITICIZZATI" assomigliano tantissimo agli "ASTROLOGI", che per fare le loro previsioni sono soliti coniugare ovviamente i tempi dei verbi sempre al "FUTURO", certi che tanto nessuno dopo si ricorderà di andare a chiedere loro quante e quali di quelle previsioni sono state azzeccate nel "PASSATO".
Ma noi siamo dei rompiscatole e vogliamo ricordare.
Vogliamo ricordare che il Governo appena caduto, nella scorsa campagna elettorale, aveva assicurato che, se avesse vinto, si sarebbe "IMMEDIATAMENTE" occupato in maniera "PRIORITARIA" di abolire alcune leggi "OSCENE" approvate dal precedente Governo, il quale a sua volta aveva "GIURATO" e "FIRMATO" che avrebbe fatto di tutto e di più?
Invece no.
Vogliamo solo ricordare che, nonostante "TUTTI", di "TUTTE" la parti, abbiano chiesto a noi di fare "SACRIFICI", prima, durante e dopo, ad ottobre 2007, in un emendamento al Senato dove si chiedeva il "DIMEZZAMENTO" delle indennità parlamentari, soltanto in 36 hanno votato a favore mentre ben 266 sono stati "CONTRARI" e in un'altra proposta, dove si chiedeva l'introduzione dell'ICI sui beni di uno certo "STATO ESTERO", praticamente "TUTTI" hanno votato "CONTRO".
Lo ricordiamo, ma tanto siamo sicuri che "LORO", "TUTTI LORO", adesso direbbero che sono stati impossibilitati a rispettare le "PROMESSE" e i "GIURAMENTI", adducendo decine, centinaia, migliaia, anzi "MILIONI" di scuse e pretesti, quelli di una parte addossando la colpa a quelli dell'altra parte e viceversa... ad libitum...
Allora vi chiediamo: "CHI" ci dice che, promettendo "OGGI" di diminuire deputati e senatori, "TUTTI" questi signori (di qualsiasi "PARTITO" essi siano) domani non si inventeranno e non introdurranno altre figure, aumentando così del doppio le "SPESE" e gli "SPRECHI" pubblici attuali, come per esempio quando giurano di ridurre le cilindrate delle auto blu, senza però dare nessuna rassicurazione sul fatto che non le aumenteranno di numero?
Eh, "CHI" ce lo dice? "LORO"!
Siamo forse troppo "MALFIDATI"?
Ma allora scriveteci un motivo, uno solo, per cui dovremmo dare per l'ennesima volta la nostra fiducia a "CHIUNQUE" di coloro i quali vent'anni fa, dieci anni fa, cinque anni fa, due anni fa, ieri e fino ad oggi hanno abbondantemente "DIMOSTRATO" e continuano a "DIMOSTRARE" di essere degli emeriti "BUGIARDI", di stare dalla parte dei soliti "POTERI FORTI", avallando certe cose, predicando e promettendo indefessamente che "FAREMO" sacrifici (prima persona plurale) e che "FARANNO'" questo, quello e quell'altro pur di ridurre "COSTI" e "SPRECHI", dimenticando però come al solito di "TAGLIARE" cominciando dai propri stipendi e privilegi.
Dateci "UN" solo valido motivo...
Ma noi siamo dei rompiscatole e vogliamo ricordare.
Vogliamo ricordare che il Governo appena caduto, nella scorsa campagna elettorale, aveva assicurato che, se avesse vinto, si sarebbe "IMMEDIATAMENTE" occupato in maniera "PRIORITARIA" di abolire alcune leggi "OSCENE" approvate dal precedente Governo, il quale a sua volta aveva "GIURATO" e "FIRMATO" che avrebbe fatto di tutto e di più?
Invece no.
Vogliamo solo ricordare che, nonostante "TUTTI", di "TUTTE" la parti, abbiano chiesto a noi di fare "SACRIFICI", prima, durante e dopo, ad ottobre 2007, in un emendamento al Senato dove si chiedeva il "DIMEZZAMENTO" delle indennità parlamentari, soltanto in 36 hanno votato a favore mentre ben 266 sono stati "CONTRARI" e in un'altra proposta, dove si chiedeva l'introduzione dell'ICI sui beni di uno certo "STATO ESTERO", praticamente "TUTTI" hanno votato "CONTRO".
Lo ricordiamo, ma tanto siamo sicuri che "LORO", "TUTTI LORO", adesso direbbero che sono stati impossibilitati a rispettare le "PROMESSE" e i "GIURAMENTI", adducendo decine, centinaia, migliaia, anzi "MILIONI" di scuse e pretesti, quelli di una parte addossando la colpa a quelli dell'altra parte e viceversa... ad libitum...
Allora vi chiediamo: "CHI" ci dice che, promettendo "OGGI" di diminuire deputati e senatori, "TUTTI" questi signori (di qualsiasi "PARTITO" essi siano) domani non si inventeranno e non introdurranno altre figure, aumentando così del doppio le "SPESE" e gli "SPRECHI" pubblici attuali, come per esempio quando giurano di ridurre le cilindrate delle auto blu, senza però dare nessuna rassicurazione sul fatto che non le aumenteranno di numero?
Eh, "CHI" ce lo dice? "LORO"!
Siamo forse troppo "MALFIDATI"?
Ma allora scriveteci un motivo, uno solo, per cui dovremmo dare per l'ennesima volta la nostra fiducia a "CHIUNQUE" di coloro i quali vent'anni fa, dieci anni fa, cinque anni fa, due anni fa, ieri e fino ad oggi hanno abbondantemente "DIMOSTRATO" e continuano a "DIMOSTRARE" di essere degli emeriti "BUGIARDI", di stare dalla parte dei soliti "POTERI FORTI", avallando certe cose, predicando e promettendo indefessamente che "FAREMO" sacrifici (prima persona plurale) e che "FARANNO'" questo, quello e quell'altro pur di ridurre "COSTI" e "SPRECHI", dimenticando però come al solito di "TAGLIARE" cominciando dai propri stipendi e privilegi.
Dateci "UN" solo valido motivo...
martedì 26 febbraio 2008
SIAMO ALLE SOLITE
Mancano appena 46 giorni alle elezioni e, a parte i soliti strepitosi proclami propagandistici preelettorali con generiche promesse da marinaio, quest'anno edulcorate perfino dalla preghiera urbi et orbi ad usare toni "PACATI" (ma l'evidente "ODIO" profondo esistente fra le parti che si contendono il "POTERE", sprizza da ogni poro dei contendenti), tutti i "PARTITI" non fanno altro che parlare di fantomatici "PROGRAMMI", eventuali "FUSIONI", necessari "ACCORDI", amichevoli "ALLEANZE", strette o larghe "INTESE", possibili "STRATEGIE COMUNI", con il dichiarato intento di aiutare "TUTTI", volte ad alzare i redditi a "TUTTI": fasce basse-medie-alte, famiglie, papà, mamme, neonati, giovani, single, vecchi, operai, dipendenti, massaie, piccoli-medi-grossi imprenditori, industrialini e industrialoni, pensionati, sani, malati e moribondi.
Insomma, come al "SOLITO", tutte le "SOLITE" vecchie tiritere dette, ridette, stradette, ripetute e ribadite un milione di volte, ma mai "NESSUNO" che dica una benedetta volta "COME" attuarle, "QUANTO" serva, "DOVE" reperire i "SOLDI" e infatti, ma tu guarda un po', da che mondo è mondo, non sono "MAI" state attuate.
Lo ripetiamo per l'ennesima volta: se non si ha prima il "CORAGGIO" di dire che il tempo delle vacche grasse è finito ormai da un pezzo e che la coperta è sempre più corta, che se non si prevede (e "PROVVEDE") a togliere dove c'è "TROPPO" e di "PIU'" per ridistribuire dove c'è "POCO" o "NIENTE", qualunque "PROGRAMMA" risulterà "FALSO" e soprattutto sempre e soltanto assolutamente "INATTUABILE".
Infatti a noi risulta che "NESSUN" leader, viceleader, portavoce, viceportavoce, consigliere, segretario, vicesegretario, portaborse, portacarte, portafogli, leccapiedi o leccaquellochevoletevoi, né dei vecchi né dei nuovi "PARTITI", abbia fatto il benché minimo cenno in uno dei dieci, undici, dodici o dodicimila punti, ad una riduzione del "PROPRIO" stipendio, della "PROPRIA" indennità, della "PROPRIA" pensione, dei "PROPRI" privilegi, fosse pure per dare un piccolo "ESEMPIO", magari anche ipocrita e magari per pura e semplice "DEMAGOGIA".
Lo ripetiamo: "NESSUNO"... ed aggiungiamo pure "OVVIAMENTE".
Se invece qualcuno ne ha parlato in qualche "PUNTO" nascosto di un qualche sperduto "PROGRAMMA", specificando però in maniera "PRECISA" anche "COME", "QUANTO" e "DOVE", fatecelo sapere.
Grazie...
Insomma, come al "SOLITO", tutte le "SOLITE" vecchie tiritere dette, ridette, stradette, ripetute e ribadite un milione di volte, ma mai "NESSUNO" che dica una benedetta volta "COME" attuarle, "QUANTO" serva, "DOVE" reperire i "SOLDI" e infatti, ma tu guarda un po', da che mondo è mondo, non sono "MAI" state attuate.
Lo ripetiamo per l'ennesima volta: se non si ha prima il "CORAGGIO" di dire che il tempo delle vacche grasse è finito ormai da un pezzo e che la coperta è sempre più corta, che se non si prevede (e "PROVVEDE") a togliere dove c'è "TROPPO" e di "PIU'" per ridistribuire dove c'è "POCO" o "NIENTE", qualunque "PROGRAMMA" risulterà "FALSO" e soprattutto sempre e soltanto assolutamente "INATTUABILE".
Infatti a noi risulta che "NESSUN" leader, viceleader, portavoce, viceportavoce, consigliere, segretario, vicesegretario, portaborse, portacarte, portafogli, leccapiedi o leccaquellochevoletevoi, né dei vecchi né dei nuovi "PARTITI", abbia fatto il benché minimo cenno in uno dei dieci, undici, dodici o dodicimila punti, ad una riduzione del "PROPRIO" stipendio, della "PROPRIA" indennità, della "PROPRIA" pensione, dei "PROPRI" privilegi, fosse pure per dare un piccolo "ESEMPIO", magari anche ipocrita e magari per pura e semplice "DEMAGOGIA".
Lo ripetiamo: "NESSUNO"... ed aggiungiamo pure "OVVIAMENTE".
Se invece qualcuno ne ha parlato in qualche "PUNTO" nascosto di un qualche sperduto "PROGRAMMA", specificando però in maniera "PRECISA" anche "COME", "QUANTO" e "DOVE", fatecelo sapere.
Grazie...
venerdì 22 febbraio 2008
SCOMMETTIAMO?...
Scommettiamo che se nel suo anno e mezzo di vita, cioè 18 mesi, che sono pure pochi, ma più che sufficienti per approvare o modificare "MOLTE" leggi, perfino quelle "SGRADITE" a tutti, sia a parecchi di una parte che dell'altra (a buon intenditore...), il Governo precedente avesse approvato una leggina... ina... ina..., con cui i signori parlamentari si fossero autoridotti i propri stipendi, magari solo di un 20/30%, la maggior parte delle persone, compresi molti di quelli che avevano votato diversamente nel 2006, avrebbero detto "BRAVI!" e il Governo (forse) non sarebbe entrato in crisi la prima volta?
Anzi, scommettiamo che non sarebbe entrato in crisi nemmeno la seconda volta?
Anzi, scommettiamo che non sarebbe proprio caduto?...
... Sì, lo sappiamo che col senno di poi sono tutti bravi a fare scommesse e che noi siamo i soliti malati di "QUALUNQUISMO", "POPULISMO" e "DEMAGOGIA", però lo diciamo lo stesso: "SCOMMETTIAMO?"...
Anzi, scommettiamo che non sarebbe entrato in crisi nemmeno la seconda volta?
Anzi, scommettiamo che non sarebbe proprio caduto?...
... Sì, lo sappiamo che col senno di poi sono tutti bravi a fare scommesse e che noi siamo i soliti malati di "QUALUNQUISMO", "POPULISMO" e "DEMAGOGIA", però lo diciamo lo stesso: "SCOMMETTIAMO?"...
giovedì 21 febbraio 2008
MA NON E' CHE PER CASO...?
Ci è venuto un dubbio.
Abbiamo per caso dato l'impressione che intendessimo consigliare di "NON" recarsi proprio ai seggi per "VOTARE"?
A noi non sembra, se però così fosse chiediamo scusa: intendevamo esattamente il contrario.
Il 13 aprile noi italiani votanti, ma non rappresentati dalla "PARTITOCRAZIA", dobbiamo assolutamente andare alle urne, non solo perché è un nostro sacrosanto "DIRITTO" ed il solo "MEZZO" democratico che abbiamo per dire la nostra come "CITTADINI" ed "ELETTORI", ma perché ci dobbiamo mettere in testa che se anche il 90% in "BUONAFEDE", stufo di qualsiasi "PARTITO", non andasse alle urne oppure votasse scheda bianca o nulla, tanto ci sarebbe sempre quel 10% di coloro i quali sono in "MALAFEDE", che così facendo avrebbero del tutto e ancora di più campo libero, e i nostri voti andrebbero a "CONFERMARE" le "LORO" statistiche.
Quindi, considerando come sta messa l'Italia oggi, in questo momento particolare è un nostro inderogabile e imprescindibile "DOVERE" entrare in un seggio per cercare assolutamente di cambiare questo disastrato Paese.
Adesso molti ci chiederanno: - Ma dopo tutto quello che avete scritto e predicato, che non bisogna più dare retta ai soliti "PARTITI" e non votare i soliti "PERSONAGGI", allora per chi accidenti dovremmo votare? -
Giusto, è vero, avete ragione.
Allora, se condividete grosso modo ciò che abbiamo scritto su questo blog fin dal primo post, se vi va di continuare a seguirci e soprattutto ammesso che vi interessi, a breve vi esporremo la nostra opinione al riguardo...
Abbiamo per caso dato l'impressione che intendessimo consigliare di "NON" recarsi proprio ai seggi per "VOTARE"?
A noi non sembra, se però così fosse chiediamo scusa: intendevamo esattamente il contrario.
Il 13 aprile noi italiani votanti, ma non rappresentati dalla "PARTITOCRAZIA", dobbiamo assolutamente andare alle urne, non solo perché è un nostro sacrosanto "DIRITTO" ed il solo "MEZZO" democratico che abbiamo per dire la nostra come "CITTADINI" ed "ELETTORI", ma perché ci dobbiamo mettere in testa che se anche il 90% in "BUONAFEDE", stufo di qualsiasi "PARTITO", non andasse alle urne oppure votasse scheda bianca o nulla, tanto ci sarebbe sempre quel 10% di coloro i quali sono in "MALAFEDE", che così facendo avrebbero del tutto e ancora di più campo libero, e i nostri voti andrebbero a "CONFERMARE" le "LORO" statistiche.
Quindi, considerando come sta messa l'Italia oggi, in questo momento particolare è un nostro inderogabile e imprescindibile "DOVERE" entrare in un seggio per cercare assolutamente di cambiare questo disastrato Paese.
Adesso molti ci chiederanno: - Ma dopo tutto quello che avete scritto e predicato, che non bisogna più dare retta ai soliti "PARTITI" e non votare i soliti "PERSONAGGI", allora per chi accidenti dovremmo votare? -
Giusto, è vero, avete ragione.
Allora, se condividete grosso modo ciò che abbiamo scritto su questo blog fin dal primo post, se vi va di continuare a seguirci e soprattutto ammesso che vi interessi, a breve vi esporremo la nostra opinione al riguardo...
martedì 19 febbraio 2008
LA "FORZA" SIA CON NOI/VOI..
Chi ha visto tutti i film di "GUERRE STELLARI", non in ordine di uscita al cinema ma seguendo il vero ordine cronologico dell'intera saga, si sarà reso perfettamente conto che i cavalieri "JEDI", grazie all'utilizzo della "FORZA", una sorta di istinto "INDIVIDUALE" con valenza "COLLETTIVA", completamente "NATURALE" e senza interventi "SOPRANNATURALI", in maniera generosamente "DISINTERESSATA", si occupavano di mantenere la "GIUSTIZIA" in una Galassia, diciamo così, abbastanza "DEMOCRATICA".
I "JEDI" erano ben "ORGANIZZATI" fra loro ma anche del tutto "INDIPENDENTI" e, soprattutto, non facevano parte di alcun tipo di "SISTEMA", né "POLITICO", né "ECONOMICO" e neppure "RELIGIOSO", nonostante avessero necessariamente rapporti e interazioni con i personaggi dei suddetti "SISTEMI".
Il casino scoppiò quando alcuni di loro si fecero "AMMALIARE" dal lato "OSCURO", cioè dalla parte assolutamente personale ed esclusivamente "EGOISTICA" della "FORZA", permettendo ai "POLITICANTI" avidi di "POTERE", con il meschino subdolo supporto dei ricchi "MERCANTI" e del beneplacito degli attivi viscidi e melensi "CREATORI" di cloni ciecamente "UBBIDIENTI", di "INGLOBARLI" nei loro "SISTEMI" per sfruttarne la "FORZA" a loro uso e consumo.
E adesso pensatela come volete, qualcuno ci accusi pure di "INFANTILISMO" congenito o addirittura di "PARANOIA", ma noi siamo convinti che per risolvere i nostri casini in Italia (e non solo qui, purtroppo), c'è bisogno di tante persone che si comportino esattamente come cavalieri "JEDI", non perché debbano usare le spade laser, ma per "ORGANIZZARSI" fra di loro rimanendo comunque "INDIPENDENTI" e, pur avendo ovvii rapporti con "TUTTI", mantenendosi rigorosamente al di fuori dai tre ben noti "SISTEMI".
E' chiaro il concetto?...
... e che la "FORZA" sia con noi/voi...
I "JEDI" erano ben "ORGANIZZATI" fra loro ma anche del tutto "INDIPENDENTI" e, soprattutto, non facevano parte di alcun tipo di "SISTEMA", né "POLITICO", né "ECONOMICO" e neppure "RELIGIOSO", nonostante avessero necessariamente rapporti e interazioni con i personaggi dei suddetti "SISTEMI".
Il casino scoppiò quando alcuni di loro si fecero "AMMALIARE" dal lato "OSCURO", cioè dalla parte assolutamente personale ed esclusivamente "EGOISTICA" della "FORZA", permettendo ai "POLITICANTI" avidi di "POTERE", con il meschino subdolo supporto dei ricchi "MERCANTI" e del beneplacito degli attivi viscidi e melensi "CREATORI" di cloni ciecamente "UBBIDIENTI", di "INGLOBARLI" nei loro "SISTEMI" per sfruttarne la "FORZA" a loro uso e consumo.
E adesso pensatela come volete, qualcuno ci accusi pure di "INFANTILISMO" congenito o addirittura di "PARANOIA", ma noi siamo convinti che per risolvere i nostri casini in Italia (e non solo qui, purtroppo), c'è bisogno di tante persone che si comportino esattamente come cavalieri "JEDI", non perché debbano usare le spade laser, ma per "ORGANIZZARSI" fra di loro rimanendo comunque "INDIPENDENTI" e, pur avendo ovvii rapporti con "TUTTI", mantenendosi rigorosamente al di fuori dai tre ben noti "SISTEMI".
E' chiaro il concetto?...
... e che la "FORZA" sia con noi/voi...
lunedì 18 febbraio 2008
"BIANCA"?... "NULLA"?.. "ALTRO"?...
Partiamo dalla premessa che i "PARTITI" non sono il male assoluto e non è vero che tutti i tesserati siano delinquenti patentati (moltissimi sono "ONESTI" e in perfetta "BUONAFEDE") o che solo le persone "APARTITICHE" siano da beatificare (mafiosi, manager collusi, bancarottieri o entità appartenenti a "CONFESSIONI" di diverso tipo non sono iscritti ad alcun "PARTITO").
Ciò detto, aggiungiamo che ad EMERGENZA DEMOCRATICA aderiscono attualmente anche persone tesserate, qualcuna pure con incarichi di "PARTITO", che nessuno degli altri aderenti si sogna minimamente di "CRITICARE", tantomenno di "CRIMINALIZZARE", "CONDANNARE" od "OSTRACIZZARE".
Però, come abbiamo scritto "CHIARAMENTE" nel post di sabato 16 febbraio, riteniamo che ormai da troppi anni (decenni) l'Italia sia un Paese "ANORMALE", al cui interno "REGNA" una logica di "SISTEMA" perversa ed amorale, talmente "INIQUA" e "INGIUSTA" per cui bisogna cominciare immediatamente ad attuare, senza perdere ulteriore tempo, una "STRATEGIA" che sia, come dire, "NON NORMALE", anche se ovviamente dettata da tutti i crismi della "LEGALITA'", improntata "DAVVERO" al raggiungimento di una vera "LIBERTA'", una vera "GIUSTIZIA" e una vera "UGUAGLIANZA"...
e sottolineamo: "VERE"!
Vorremmo poi terminare con un quesito, che proponiamo perché è un dubbio che assilla anche noi.
Se nessun movimento, lista, associazione (chiamiamola come ci pare) "NAZIONALE" il 13 aprile riuscirà a presentarsi con liste proprie, agli aderenti rimarrà soltanto l'alternativa della scheda "BIANCA" o "NULLA"?
Siamo sicuri che questa sia davvero la soluzione?...
Ciò detto, aggiungiamo che ad EMERGENZA DEMOCRATICA aderiscono attualmente anche persone tesserate, qualcuna pure con incarichi di "PARTITO", che nessuno degli altri aderenti si sogna minimamente di "CRITICARE", tantomenno di "CRIMINALIZZARE", "CONDANNARE" od "OSTRACIZZARE".
Però, come abbiamo scritto "CHIARAMENTE" nel post di sabato 16 febbraio, riteniamo che ormai da troppi anni (decenni) l'Italia sia un Paese "ANORMALE", al cui interno "REGNA" una logica di "SISTEMA" perversa ed amorale, talmente "INIQUA" e "INGIUSTA" per cui bisogna cominciare immediatamente ad attuare, senza perdere ulteriore tempo, una "STRATEGIA" che sia, come dire, "NON NORMALE", anche se ovviamente dettata da tutti i crismi della "LEGALITA'", improntata "DAVVERO" al raggiungimento di una vera "LIBERTA'", una vera "GIUSTIZIA" e una vera "UGUAGLIANZA"...
e sottolineamo: "VERE"!
Vorremmo poi terminare con un quesito, che proponiamo perché è un dubbio che assilla anche noi.
Se nessun movimento, lista, associazione (chiamiamola come ci pare) "NAZIONALE" il 13 aprile riuscirà a presentarsi con liste proprie, agli aderenti rimarrà soltanto l'alternativa della scheda "BIANCA" o "NULLA"?
Siamo sicuri che questa sia davvero la soluzione?...
domenica 17 febbraio 2008
? ? ? ? ? ?...
Oggi solo una domandina "FACILE".
Secondo voi perché in Italia, ogni volta che si va alle elezioni o appena c'è una novità, se il vento cambia direzione, se piove o se uno starnuta, qualunque "PARTITO" si deve mettere a rifare il proprio "PROGRAMMA"?
Se un "PARTITO" avesse una certa idea di base "COERENTE" su quali sono le "PRIORITA'" per migliorare il Paese (ma a 'sto punto ormai ne dubitiamo seriamente), allora è mai possibile che ogni sei mesi, ogni anno/due al massimo, ci sia bisogno di rivedere sempre 'sti benedetti "PROGRAMMI"?
Fra l'altro ci sembra che dopo la moda dei 5 punti con "CONTRATTO" incorporato, dopo quella delle 281 pagine con "RIDUZIONE" a una dozzina di punti, ora vada di moda fare direttamente liste con una decina, undici, al massimo dodici punticini.
Ma "MAI" con uno che tocchi gli "STIPENDI" dei parlamentari...
... "OVVIAMENTE MAI"!...
Secondo voi perché in Italia, ogni volta che si va alle elezioni o appena c'è una novità, se il vento cambia direzione, se piove o se uno starnuta, qualunque "PARTITO" si deve mettere a rifare il proprio "PROGRAMMA"?
Se un "PARTITO" avesse una certa idea di base "COERENTE" su quali sono le "PRIORITA'" per migliorare il Paese (ma a 'sto punto ormai ne dubitiamo seriamente), allora è mai possibile che ogni sei mesi, ogni anno/due al massimo, ci sia bisogno di rivedere sempre 'sti benedetti "PROGRAMMI"?
Fra l'altro ci sembra che dopo la moda dei 5 punti con "CONTRATTO" incorporato, dopo quella delle 281 pagine con "RIDUZIONE" a una dozzina di punti, ora vada di moda fare direttamente liste con una decina, undici, al massimo dodici punticini.
Ma "MAI" con uno che tocchi gli "STIPENDI" dei parlamentari...
... "OVVIAMENTE MAI"!...
sabato 16 febbraio 2008
LEGGERE FA BENE...
Oggi vogliamo consigliare una sana lettura.
Invitiamo chi non ci conosce a impiegare un po' del suo tempo per leggersi tutti i post pubblicati finora su questo blog, aperto il 25 settembre 2007, e chi già li ha letti a rileggerseli con più attenzione; i post, compreso questo, sono 120, sembrano tanti, ma vi impegneranno più o meno lo stesso tempo che si perde a leggere un fumetto o gli articoli di un quotidiano.
Se lo farete, vedrete che nel primo post pubblicato (qui) scrivevamo che in Italia i partiti devono essere "AZZERATI", in quest'altro (qui) intitolato "AZZERARE PER RICOSTRUIRE", ribadivamo il concetto, rivolgendoci direttamente agli attuali politici "PARTITICIZZATI" in carica, e in quest'altro (qui) intitolato "I TRE MEGA-SISTEMI O SISTEMI FONDAMENTALI" spiegavamo perché, secondo noi, non sia possibile cambiare un "SISTEMA" se si viene "INGLOBATI", "DIGERITI" e "METABOLIZZATI" dal sistema stesso.
Perché facciamo queste considerazioni?
Perché desideriamo precisare che non siamo contro i "PARTITI" in quanto tali e a prescindere, perché i "PARTITI" sono necessari per una "DEMOCRAZIA VERA", ma che per "RICOSTRUIRE" l'Italia (che attualmente "NON E' UNA VERA DEMOCRAZIA"), bisogna "RIPARTIRE" da zero, stando fuori da qualunque "SISTEMA PARTITICO" e magari, se ci si riesce, provando ad entrare nelle istituzioni come "INDIPENDENTI".
Ah, una constatazione.
In questi giorni, da qualche parte, si va insistentemente ripetendo che disperdere i voti su "PICCOLE" forze politiche è perfettamente "INUTILE" e secondo noi questo significa che chi lo dice ha paura, ma non dei piccoli "PARTITI", bada bene, bensì di piccole forze "APARTITICHE", non ben "CONTROLLABILI", che potrebbero rompere le scatole presentandosi con liste proprie...
Invitiamo chi non ci conosce a impiegare un po' del suo tempo per leggersi tutti i post pubblicati finora su questo blog, aperto il 25 settembre 2007, e chi già li ha letti a rileggerseli con più attenzione; i post, compreso questo, sono 120, sembrano tanti, ma vi impegneranno più o meno lo stesso tempo che si perde a leggere un fumetto o gli articoli di un quotidiano.
Se lo farete, vedrete che nel primo post pubblicato (qui) scrivevamo che in Italia i partiti devono essere "AZZERATI", in quest'altro (qui) intitolato "AZZERARE PER RICOSTRUIRE", ribadivamo il concetto, rivolgendoci direttamente agli attuali politici "PARTITICIZZATI" in carica, e in quest'altro (qui) intitolato "I TRE MEGA-SISTEMI O SISTEMI FONDAMENTALI" spiegavamo perché, secondo noi, non sia possibile cambiare un "SISTEMA" se si viene "INGLOBATI", "DIGERITI" e "METABOLIZZATI" dal sistema stesso.
Perché facciamo queste considerazioni?
Perché desideriamo precisare che non siamo contro i "PARTITI" in quanto tali e a prescindere, perché i "PARTITI" sono necessari per una "DEMOCRAZIA VERA", ma che per "RICOSTRUIRE" l'Italia (che attualmente "NON E' UNA VERA DEMOCRAZIA"), bisogna "RIPARTIRE" da zero, stando fuori da qualunque "SISTEMA PARTITICO" e magari, se ci si riesce, provando ad entrare nelle istituzioni come "INDIPENDENTI".
Ah, una constatazione.
In questi giorni, da qualche parte, si va insistentemente ripetendo che disperdere i voti su "PICCOLE" forze politiche è perfettamente "INUTILE" e secondo noi questo significa che chi lo dice ha paura, ma non dei piccoli "PARTITI", bada bene, bensì di piccole forze "APARTITICHE", non ben "CONTROLLABILI", che potrebbero rompere le scatole presentandosi con liste proprie...
venerdì 15 febbraio 2008
... E ANCORA...
I politicanti nazionali, regionali, provinciali e comunali di qualunque "PARTITO", di qualsiasi Governo e Opposizione precedenti, hanno sempre saputo benissimo che ridurre i "COSTI" e gli "SPRECHI" della politica, "COMINCIANDO DAI LORO STIPENDI", significherebbe automaticamente far aumentare di parecchio i "SOLDI" disponibili da utilizzare per il "BENE PUBBLICO" e per rendere più "EFFICIENTE" il Paese Italia.
Eppure, nonostante "TUTTI" continuino ad accennarne spesso, predicando "IPOCRITAMENTE" a destra e a manca che appena eletti se ne occuperanno e lo faranno, "NESSUNO" l'ha mai posto come punto veramente principale ma, peggio ancora, "NESSUNO" si è mai impegnato ad attuarlo in passato, proprio perché tocca "DIRETTAMENTE" le loro tasche, anzi la maggior parte stranamente se lo dimentica subito dopo le elezioni, mentre invece "NESSUNO" di loro si scorda di chiedere a noi cittadini "NORMALI" di fare "SACRIFICI" per il bene della Patria.
Ecco perché oggi andare a votare un qualsiasi "PARTITO", con la speranza di eleggere qualcuno non solo "ONESTO" ma che soprattutto riesca a rimanere "COERENTE" con la propria onestà, che si impegna a darsi da fare sul serio per i "CITTADINI", ormai è diventato più difficile che credere negli asini volanti o all'esistenza degli UFO...
Eppure, nonostante "TUTTI" continuino ad accennarne spesso, predicando "IPOCRITAMENTE" a destra e a manca che appena eletti se ne occuperanno e lo faranno, "NESSUNO" l'ha mai posto come punto veramente principale ma, peggio ancora, "NESSUNO" si è mai impegnato ad attuarlo in passato, proprio perché tocca "DIRETTAMENTE" le loro tasche, anzi la maggior parte stranamente se lo dimentica subito dopo le elezioni, mentre invece "NESSUNO" di loro si scorda di chiedere a noi cittadini "NORMALI" di fare "SACRIFICI" per il bene della Patria.
Ecco perché oggi andare a votare un qualsiasi "PARTITO", con la speranza di eleggere qualcuno non solo "ONESTO" ma che soprattutto riesca a rimanere "COERENTE" con la propria onestà, che si impegna a darsi da fare sul serio per i "CITTADINI", ormai è diventato più difficile che credere negli asini volanti o all'esistenza degli UFO...
giovedì 14 febbraio 2008
AMLETO CHE FAREBBE?...
C'è chi va sostenendo che anche stavolta, purtroppo, sia necessario votare il "MENO PEGGIO".
Vorremmo far presente che non ce l'ha mica ordinato il dottore che al chiuso di un seggio dobbiamo necessariamente apporre una croce sui simboli dei soliti "PARTITI" e sui soliti "NOMI".
Certo, è pure vero che se da nessuno di quei "PARTITI" e da nessuno di quei "NOMI" ci sentiamo rappresentati, non ci rimane "ALTRO" che o non andare a votare oppure scegliere una delle due "QUALUNQUISTICHE" opzioni alternative: scheda "BIANCA" o scheda "NULLA".
Però è anche vero che il nostro Paese non può più assolutamente permettersi di andare avanti così, governato dai soliti politicanti imposti dai soliti "PARTITI", che tutto fanno meno che gli interessi del Paese, per cui riteniamo sia indispensabile trovare qualcos'"ALTRO".
Ma ci e vi chiediamo: oggi c'è "ALTRO" per cui votare?...
Vorremmo far presente che non ce l'ha mica ordinato il dottore che al chiuso di un seggio dobbiamo necessariamente apporre una croce sui simboli dei soliti "PARTITI" e sui soliti "NOMI".
Certo, è pure vero che se da nessuno di quei "PARTITI" e da nessuno di quei "NOMI" ci sentiamo rappresentati, non ci rimane "ALTRO" che o non andare a votare oppure scegliere una delle due "QUALUNQUISTICHE" opzioni alternative: scheda "BIANCA" o scheda "NULLA".
Però è anche vero che il nostro Paese non può più assolutamente permettersi di andare avanti così, governato dai soliti politicanti imposti dai soliti "PARTITI", che tutto fanno meno che gli interessi del Paese, per cui riteniamo sia indispensabile trovare qualcos'"ALTRO".
Ma ci e vi chiediamo: oggi c'è "ALTRO" per cui votare?...
mercoledì 13 febbraio 2008
3.000... 6.000... 9.000...
La storiella è vecchia e molti la conosceranno, ma la riproponiamo perché rappresenta fedelmente la causa principale dei nostri mali; nonostante ci dia fastidio come italiani e vorremmo che non fosse vera, purtroppo dobbiamo riconoscere che è esattamente ciò che succede troppo spesso a tutti i livelli e in qualsiasi ambiente...
... e che nessuno faccia finta di non saperlo...
Un sindaco indice una gara per riverniciare la facciata del municipio e riceve tre offerte: quella di un tedesco per 3.000 euro, quella di un francese di 6.000 e quella di un italiano a 9.000 euro. Davanti a tali differenze convoca una riunione con i tre concorrenti affinché giustifichino i loro preventivi. Il tedesco gli dice che vuole dare due mani di una vernice acrilica per esterni che costa 1.000 euro, che per impalcature e pennelli spenderà 1.000 euro e che il resto sarebbe il suo guadagno. Il francese giustifica il suo preventivo dicendo che userà una vernice poliuretanica da 3.000 euro, che vuole dare tre mani, che tra impalcature e pennelli spenderà altri 2.000 euro e gli altri 1.000 sono il suo guadagno. L'italiano, che viene ascoltato solo per curiosità poiché il suo preventivo non è paragonabile agli altri, taglia corto dicendo:
"Signor Sindaco, la mia offerta prevede 3.000 euro per lei, 3.000 per me e 3.000 sono per il tedesco che pitturerà la facciata"...
... e che nessuno faccia finta di non saperlo...
Un sindaco indice una gara per riverniciare la facciata del municipio e riceve tre offerte: quella di un tedesco per 3.000 euro, quella di un francese di 6.000 e quella di un italiano a 9.000 euro. Davanti a tali differenze convoca una riunione con i tre concorrenti affinché giustifichino i loro preventivi. Il tedesco gli dice che vuole dare due mani di una vernice acrilica per esterni che costa 1.000 euro, che per impalcature e pennelli spenderà 1.000 euro e che il resto sarebbe il suo guadagno. Il francese giustifica il suo preventivo dicendo che userà una vernice poliuretanica da 3.000 euro, che vuole dare tre mani, che tra impalcature e pennelli spenderà altri 2.000 euro e gli altri 1.000 sono il suo guadagno. L'italiano, che viene ascoltato solo per curiosità poiché il suo preventivo non è paragonabile agli altri, taglia corto dicendo:
"Signor Sindaco, la mia offerta prevede 3.000 euro per lei, 3.000 per me e 3.000 sono per il tedesco che pitturerà la facciata"...
martedì 12 febbraio 2008
CHIRURGIA ESTETICA...
Nel post di giovedi 15 novembre 2007 (qui) in sintesi dicevamo che sia che la legislatura fosse arrivata alla fine sia che il Governo fosse caduto e si fosse andati ad elezioni anticipate (cosa che è avvenuta), posto che il partito "P" prenda più o meno del 30%, il partito "F" prenda più o meno del 24%, il partito "A" prenda più o meno del 13%, quello "U" prenda più o meno del 7%, quello "L" più o meno del 6%, quello "R" più o meno del 5%, il partito "I" più o meno del 4%, e così via tutte le altre lettere dell'alfabeto passate, presenti e future, ammesso anche che cambierà il quadro politico italiano, a fine post chiedevamo:
- Se e cosa cambierà "PRATICAMENTE" nella vita di noi cittadini italiani "NORMALI"? -
Nel frattempo qualcosa è mutata nel quadro partitico italiano, qualche altro colore è sorto all'orizzonte, qualche strano fiorellino è sbocciato, qualche nuovo (si fa per dire) partito si è formato e qualche altro ha solo cambiato nome, qualche piccola formazione oggi giura di correre da sola e domani si rimangia tutto affermando che confluirà in un gruppo più grande, e così via blaterando; ma tanto siamo convinti che la domanda conclusiva del nostro post rimarrà purtroppo come al solito senza risposta.
Vorremmo sottolineare che i politicanti "PARTITICIZZATI" ieri dicevano, adesso dicono e sicuramente fino ai primi di aprile continueranno a dire, ridire e ripetere, "SPUDORATAMENTE" e fino alla nausea che:
"Bisogna assolutamente cambiare le facce della politica..."
Capito? Dicono che bisogna cambiare le facce!
Cioè quelle stesse persone che da almeno 15, 20, 30 e passa anni (qualcuna sembra quasi mummificata) sempre lì, sempre uguali, sempre le stesse, per l'ennesima volta vengono a raccontarci che si devono cambiare le facce, per poi ricandidarsi loro e ricandidare ancora tranquillamente per la millesima volta sempre le stesse facce degli stessi dirigenti e degli stessi leccapiedi di "PARTITO".
Ma vi rendete conto di quanta "FALSITA'" è insita in costoro e quanto siano "RIDICOLI"?!
Oppure forse, chissà, vuoi vedere che hanno intenzione di farsi tutti una bella "PLASTICA FACCIALE"?...
- Se e cosa cambierà "PRATICAMENTE" nella vita di noi cittadini italiani "NORMALI"? -
Nel frattempo qualcosa è mutata nel quadro partitico italiano, qualche altro colore è sorto all'orizzonte, qualche strano fiorellino è sbocciato, qualche nuovo (si fa per dire) partito si è formato e qualche altro ha solo cambiato nome, qualche piccola formazione oggi giura di correre da sola e domani si rimangia tutto affermando che confluirà in un gruppo più grande, e così via blaterando; ma tanto siamo convinti che la domanda conclusiva del nostro post rimarrà purtroppo come al solito senza risposta.
Vorremmo sottolineare che i politicanti "PARTITICIZZATI" ieri dicevano, adesso dicono e sicuramente fino ai primi di aprile continueranno a dire, ridire e ripetere, "SPUDORATAMENTE" e fino alla nausea che:
"Bisogna assolutamente cambiare le facce della politica..."
Capito? Dicono che bisogna cambiare le facce!
Cioè quelle stesse persone che da almeno 15, 20, 30 e passa anni (qualcuna sembra quasi mummificata) sempre lì, sempre uguali, sempre le stesse, per l'ennesima volta vengono a raccontarci che si devono cambiare le facce, per poi ricandidarsi loro e ricandidare ancora tranquillamente per la millesima volta sempre le stesse facce degli stessi dirigenti e degli stessi leccapiedi di "PARTITO".
Ma vi rendete conto di quanta "FALSITA'" è insita in costoro e quanto siano "RIDICOLI"?!
Oppure forse, chissà, vuoi vedere che hanno intenzione di farsi tutti una bella "PLASTICA FACCIALE"?...
lunedì 11 febbraio 2008
FILOSOFIA E DINTORNI
Vi sarete certo accorti che nelle istituzioni politiche (e non) italiane esistono parecchi "FILOSOFI".
Allora ci siamo detti: "Perché pure noi, per gioco, non proviamo a fare un po' di filosofia spicciola e terra terra?!"
Dunque.
Noi tutti facciamo parte del regno "ANIMALE" e infatti l'uomo, come praticamente tutti gli altri animali, possiede cinque sensi: "VISTA", "UDITO", "OLFATTO", "GUSTO" e "TATTO".
Inoltre sensazioni o necessità come "PAURA", "ISTINTO", "FAME", "SETE", "SESSO" non sono prerogative specifiche di uomo e donna, ma comuni a qualsiasi animale.
Ciononostante siamo convinti che il genere umano sia notevolmente diverso dagli altri generi animali, anche se finora nessuno è mai riuscito a chiarire, in maniera convincente, quale sia l'effettiva e "UNICA" causa che provoca questa presunta diversità.
Ci sono quelli che dicono che ciò dipenda dall'"INTELLIGENZA" e dal "LINGUAGGIO", quando poi basta guardare i delfini o certe scimmie, confrontarli con ciò che pensano, dicono o fanno parecchie persone, per rendersi immediatamente conto che forse non è proprio così; ci sono quelli convinti che la diversità sia dovuta a sentimenti come l'"AMORE", l'"AFFETTO", la "BONTA'", ma chi ha un cane o un gatto e paragona il loro comportamento alla bestiale inutile ferocia di tante "BESTIE" umane, capisce quanto sia stupida questa ipotesi; poi c'è chi dice dipenda dall'"ADATTABILITA'" o dalla "FURBIZIA", ma basta pensare ai camaleonti, agli orsi polari e ai cammelli, oppure alle volpi, alle pantere e ai topi, sapendo perfettamente quanto invece alcuni esseri umani siano completamente sprovvisti sia dell'una che dell'altra qualità, per affermare che anche questa ipotesi non regge; c'è infine chi porta altre possibli cause, tipo "AMBIENTE", "ESTINZIONI", "MUTAZIONI", o chi arriva a tirare in ballo esseri "SUPERIORI", "ENERGIE" metafisiche, entità spirituali come l'"ANIMA", addirittura interventi di organismi "ALIENI" oppure altro ancora.
Eppure c'è una cosa, "SENTIMENTO", "ATTEGGIAMENTO", chiamatela come volete, che non è stata riscontrata nel comportamento "CONSAPEVOLE" di nessuna delle razze, famiglie o generi animali, ma rintracciabile e "DIMOSTRABILE" con assoluta evidenza solo ed esclusivamente nel genere umano, la sola che secondo noi ci dà l'indicazione che l'uomo è davvero diverso dagli altri animali: la "MALAFEDE".
Infatti, nonostante milioni di anni di "EVOLUZIONE", nessuna scimmia è mai riuscita a convincere altre scimmie promettendo loro una certa cosa oggi sapendo di non avere nessuna intenzione di rispettarla domani oppure nessun elefante è mai riuscito ad accaparrarsi cibo e beni solo per se stesso, barrendo di averlo fatto generosamente per i suoi simili del branco.
Bèh, ve l'avevamo anticipato, sì o no, che avremmo fatto soltanto un gioco di filosofia spicciola e terra terra?!...
Allora ci siamo detti: "Perché pure noi, per gioco, non proviamo a fare un po' di filosofia spicciola e terra terra?!"
Dunque.
Noi tutti facciamo parte del regno "ANIMALE" e infatti l'uomo, come praticamente tutti gli altri animali, possiede cinque sensi: "VISTA", "UDITO", "OLFATTO", "GUSTO" e "TATTO".
Inoltre sensazioni o necessità come "PAURA", "ISTINTO", "FAME", "SETE", "SESSO" non sono prerogative specifiche di uomo e donna, ma comuni a qualsiasi animale.
Ciononostante siamo convinti che il genere umano sia notevolmente diverso dagli altri generi animali, anche se finora nessuno è mai riuscito a chiarire, in maniera convincente, quale sia l'effettiva e "UNICA" causa che provoca questa presunta diversità.
Ci sono quelli che dicono che ciò dipenda dall'"INTELLIGENZA" e dal "LINGUAGGIO", quando poi basta guardare i delfini o certe scimmie, confrontarli con ciò che pensano, dicono o fanno parecchie persone, per rendersi immediatamente conto che forse non è proprio così; ci sono quelli convinti che la diversità sia dovuta a sentimenti come l'"AMORE", l'"AFFETTO", la "BONTA'", ma chi ha un cane o un gatto e paragona il loro comportamento alla bestiale inutile ferocia di tante "BESTIE" umane, capisce quanto sia stupida questa ipotesi; poi c'è chi dice dipenda dall'"ADATTABILITA'" o dalla "FURBIZIA", ma basta pensare ai camaleonti, agli orsi polari e ai cammelli, oppure alle volpi, alle pantere e ai topi, sapendo perfettamente quanto invece alcuni esseri umani siano completamente sprovvisti sia dell'una che dell'altra qualità, per affermare che anche questa ipotesi non regge; c'è infine chi porta altre possibli cause, tipo "AMBIENTE", "ESTINZIONI", "MUTAZIONI", o chi arriva a tirare in ballo esseri "SUPERIORI", "ENERGIE" metafisiche, entità spirituali come l'"ANIMA", addirittura interventi di organismi "ALIENI" oppure altro ancora.
Eppure c'è una cosa, "SENTIMENTO", "ATTEGGIAMENTO", chiamatela come volete, che non è stata riscontrata nel comportamento "CONSAPEVOLE" di nessuna delle razze, famiglie o generi animali, ma rintracciabile e "DIMOSTRABILE" con assoluta evidenza solo ed esclusivamente nel genere umano, la sola che secondo noi ci dà l'indicazione che l'uomo è davvero diverso dagli altri animali: la "MALAFEDE".
Infatti, nonostante milioni di anni di "EVOLUZIONE", nessuna scimmia è mai riuscita a convincere altre scimmie promettendo loro una certa cosa oggi sapendo di non avere nessuna intenzione di rispettarla domani oppure nessun elefante è mai riuscito ad accaparrarsi cibo e beni solo per se stesso, barrendo di averlo fatto generosamente per i suoi simili del branco.
Bèh, ve l'avevamo anticipato, sì o no, che avremmo fatto soltanto un gioco di filosofia spicciola e terra terra?!...
domenica 10 febbraio 2008
INVIDIA? NO DAVVERO...
A chi dovesse per caso ancora pensare che la nostra voglia di abbassare drasticamente gli emolumenti stratosferici dei politicanti "PARTITICIZZATI" (a qualsiasi livello) e di tutti i lecca...piedi che girano loro intorno, sia solo dettata da "INVIDIA", spieghiamo invece qual è il motivo "VERO", oltre a quello del "RISPARMIO", che ci spinge a porre insistentemente questo punto come "PRIORITARIO".
Dunque.
Immaginate che domani i nostri rappresentanti eletti nelle istituzioni (nazionali, regionali, provinciali e comunali) sapessero a priori che guadagneranno mediamente abbastanza per vivere bene ma non "TROPPO" come oggi, che non potranno fare "CONTEMPORANEAMENTE" altri lavori, magari in "CONFLITTO" con la loro attività politica, per cui non potrebbero più incassare altri "SOLDI" come avviene adesso, non potranno quindi utilizzare il loro incarico per interessi "PRIVATI" e non avranno gli "ENORMI" privilegi di cui invece ora godono.
Pensate davvero che molti politicanti "PARTITICIZZATI" sprecherebbero il loro tempo per intraprendere una carriera politica così "SPARTANA", se fossero praticamente sicuri che gliene verrebbe relativamente poco dal punto di vista dei "BENEFICI" economici?
O non credete invece che finalmente in Politica si impegnerebbero anima e corpo solo ed esclusivamente le persone che hanno veramente a cuore il bene della "REPUBBLICA", che lavorerebbero sul serio per risolvere i problemi dei "CITTADINI", anche a costo di rimetterci di loro e che quindi, essendo sul serio "PROBI" ed "ONESTI", non favorirebbero nemmeno i lecca...piedi e tutta l'altra gentaglia interessata e in "MALAFEDE"?!
Ovviamente questo non è l'unico punto dei pochi veramente "FONDAMENTALI" e "NECESSARI" per risollevare l'Italia, "ECONOMICAMENTE" e "MORALMENTE", ma riteniamo sia uno di quelli più importanti, perché costituirebbe fra l'altro anche un grandissimo "ESEMPIO".
E svegliarsi ora, dopo che l'opinione pubblica (compresi noi di EMERGENZA DEMOCRATICA) lo va dicendo, ripetendo e gridando da tanti mesi, congelando gli stipendi dei parlamentari, riducendo di poche unità i corazzieri, non sostituendo gli impiegati del Senato che vanno in pensione o abbassando di appena 800 "MILA" euro su quasi 250 "MILIONI" (appena lo 0,33%) le spese del Quirinale non vi può far diventare dall'oggi al domani, cari politicanti "PARTITICIZZATI", persone rispettabili ed "ONOREVOLI".
Ci dispiace dirlo, ma non è così, perché voi e i vostri "PARTITI" di appartenenza o di provenienza dovevate pensarci prima e dovevate "RISPARMIARE" iniziando proprio da "VOI", dai "VOSTRI" stipendi e dai "VOSTRI" sprechi esagerati, non come al solito sempre da quelli degli altri, troppo comodo.
Capito, cari politicanti "PARTITICIZZATI", ora è troppo comodo...
... e forse anche troppo tardi...
Dunque.
Immaginate che domani i nostri rappresentanti eletti nelle istituzioni (nazionali, regionali, provinciali e comunali) sapessero a priori che guadagneranno mediamente abbastanza per vivere bene ma non "TROPPO" come oggi, che non potranno fare "CONTEMPORANEAMENTE" altri lavori, magari in "CONFLITTO" con la loro attività politica, per cui non potrebbero più incassare altri "SOLDI" come avviene adesso, non potranno quindi utilizzare il loro incarico per interessi "PRIVATI" e non avranno gli "ENORMI" privilegi di cui invece ora godono.
Pensate davvero che molti politicanti "PARTITICIZZATI" sprecherebbero il loro tempo per intraprendere una carriera politica così "SPARTANA", se fossero praticamente sicuri che gliene verrebbe relativamente poco dal punto di vista dei "BENEFICI" economici?
O non credete invece che finalmente in Politica si impegnerebbero anima e corpo solo ed esclusivamente le persone che hanno veramente a cuore il bene della "REPUBBLICA", che lavorerebbero sul serio per risolvere i problemi dei "CITTADINI", anche a costo di rimetterci di loro e che quindi, essendo sul serio "PROBI" ed "ONESTI", non favorirebbero nemmeno i lecca...piedi e tutta l'altra gentaglia interessata e in "MALAFEDE"?!
Ovviamente questo non è l'unico punto dei pochi veramente "FONDAMENTALI" e "NECESSARI" per risollevare l'Italia, "ECONOMICAMENTE" e "MORALMENTE", ma riteniamo sia uno di quelli più importanti, perché costituirebbe fra l'altro anche un grandissimo "ESEMPIO".
E svegliarsi ora, dopo che l'opinione pubblica (compresi noi di EMERGENZA DEMOCRATICA) lo va dicendo, ripetendo e gridando da tanti mesi, congelando gli stipendi dei parlamentari, riducendo di poche unità i corazzieri, non sostituendo gli impiegati del Senato che vanno in pensione o abbassando di appena 800 "MILA" euro su quasi 250 "MILIONI" (appena lo 0,33%) le spese del Quirinale non vi può far diventare dall'oggi al domani, cari politicanti "PARTITICIZZATI", persone rispettabili ed "ONOREVOLI".
Ci dispiace dirlo, ma non è così, perché voi e i vostri "PARTITI" di appartenenza o di provenienza dovevate pensarci prima e dovevate "RISPARMIARE" iniziando proprio da "VOI", dai "VOSTRI" stipendi e dai "VOSTRI" sprechi esagerati, non come al solito sempre da quelli degli altri, troppo comodo.
Capito, cari politicanti "PARTITICIZZATI", ora è troppo comodo...
... e forse anche troppo tardi...
sabato 9 febbraio 2008
ANTIPOLITICA? SI' GRAZIE...
Se due genitori dicessero al proprio figlio che "LUI" deve fare sacrifici, cioé mettere abiti di seconda mano, niente cinema, niente motorino, niente discoteca, niente pizza con gli amici, perché la famiglia è in ristrettezze economiche, mentre invece poi la mamma va a farsi la tinta ogni settimana, a fare shopping con le amiche ogni due giorni e il papà va a giocare ai cavalli o cambia SUV da decine di migliaia di euro ogni sei mesi, cosa pensate che risponderebbe quel figlio a quei due genitori?
Parolaccia più, parolaccia meno, pensiamo che grosso modo risponderebbe come qualunque cittadino "NORMALE" reagisce quando i politicanti "PARTITICIZZATI" di un qualsiasi Governo (o di qualsiasi Opposizione) gli vengono a predicare che non ci sono mai i "SOLDI" per il "SUO" salario, per la "SUA" pensione o per la "SUA" famiglia, per poi invece scoprire che per i "LORO" stipendi, per i "LORO" privilegi, per le "LORO" pensioni e per i "LORO" sprechi i "SOLDI", guarda caso, ci sono sempre, comunque e "TANTISSIMI".
Qualcuno pensa che anche il post di oggi, come quello di ieri, rientra nella cosiddetta "ANTIPOLITICA"?
Vabbè, allora oltre che "QUALUNQUISTI", "POPULISTI", "DEMAGOGHI" e ""ANTIPARTITICI" vuol dire che siamo pure "ANTIPOLITICI"...
Parolaccia più, parolaccia meno, pensiamo che grosso modo risponderebbe come qualunque cittadino "NORMALE" reagisce quando i politicanti "PARTITICIZZATI" di un qualsiasi Governo (o di qualsiasi Opposizione) gli vengono a predicare che non ci sono mai i "SOLDI" per il "SUO" salario, per la "SUA" pensione o per la "SUA" famiglia, per poi invece scoprire che per i "LORO" stipendi, per i "LORO" privilegi, per le "LORO" pensioni e per i "LORO" sprechi i "SOLDI", guarda caso, ci sono sempre, comunque e "TANTISSIMI".
Qualcuno pensa che anche il post di oggi, come quello di ieri, rientra nella cosiddetta "ANTIPOLITICA"?
Vabbè, allora oltre che "QUALUNQUISTI", "POPULISTI", "DEMAGOGHI" e ""ANTIPARTITICI" vuol dire che siamo pure "ANTIPOLITICI"...
venerdì 8 febbraio 2008
"QUALUNQUISMO"... "POPULISMO"... "DEMAGOGIA"...
Quasi tutti i politicanti "PARTITICIZZATI" dicono che in politica non sono importanti i "SOLDI" ma che invece servono soprattutto convinzione, determinazione, impegno, dedizione, consenso e altre cosette del genere, tutte "VOLONTARIE" e "GRATUITE".
Quindi (diciamo noi) se da domani una persona "QUALSIASI", "NUOVA" nella politica e non "PARTITICIZZATA", andasse in giro a dire:
meno "SOLDI" ai "PARLAMENTARI" significa più "SOLDI" per i "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "MINISTRI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "SEGRETARI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "CONSIGLIERI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "PARTITI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "FUNZIONARI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "MANAGER" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "GIORNALI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "SINDACATI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" agli "ENTI INUTILI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" alle "ASSOCIAZIONI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" agli "ARMAMENTI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" agli altri "SPRECHI" della "MALAPOLITICA" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
ecc. ecc.
significa che i numeri "ELETTORALI" sarebbero dalla sua parte, cioè dalla parte di uno che, avendo pochi "SOLDI" ed essendo un "CITTADINO" normale come tanti altri, dovrebbe venire votato da "MILIONI" di elettori che lo sceglierebbero perché si sentirebbero sicuramente più "ASCOLTATI", più "CAPITI" e meglio "RAPPRESENTATI" nelle istituzioni da uno come loro?
Significa questo?
Ma allora perché poi nessun Governo, che dovrebbe essere formato da cittadini "NORMALI" che rappresentano altri milioni di cittadini "NORMALI", riesce "MAI" a far applicare tante belle, buone e sante "INTENZIONI"?
Sarà perché appena quel tizio viene eletto, passa automaticamente ad un livello "SUPERIORE" di guadagni?
Ovvero sarà perché se prima prendeva magari 1.000 o 2.000 euro al mese e capiva certe cose, adesso che ne guadagna il triplo, il quadruplo o dieci volte tanto, certi problemi non sono più "PRIORITARI", li mette sotto al mucchio e li "RIMANDA" sine die?
Sarà per questo?
E adesso anche a voi viene da pensare che ciò che abbiamo appena scritto è "QUALUNQUISMO", "POPULISMO" e "DEMAGOGIA"?
Scusate, ma allora viva il "QUALUNQUISMO", il "POPULISMO" e la "DEMAGOGIA"...
Quindi (diciamo noi) se da domani una persona "QUALSIASI", "NUOVA" nella politica e non "PARTITICIZZATA", andasse in giro a dire:
meno "SOLDI" ai "PARLAMENTARI" significa più "SOLDI" per i "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "MINISTRI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "SEGRETARI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "CONSIGLIERI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "PARTITI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "FUNZIONARI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "MANAGER" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "GIORNALI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" ai "SINDACATI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" agli "ENTI INUTILI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" alle "ASSOCIAZIONI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" agli "ARMAMENTI" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
meno "SOLDI" agli altri "SPRECHI" della "MALAPOLITICA" significa più "SOLDI" ai "CITTADINI",
ecc. ecc.
significa che i numeri "ELETTORALI" sarebbero dalla sua parte, cioè dalla parte di uno che, avendo pochi "SOLDI" ed essendo un "CITTADINO" normale come tanti altri, dovrebbe venire votato da "MILIONI" di elettori che lo sceglierebbero perché si sentirebbero sicuramente più "ASCOLTATI", più "CAPITI" e meglio "RAPPRESENTATI" nelle istituzioni da uno come loro?
Significa questo?
Ma allora perché poi nessun Governo, che dovrebbe essere formato da cittadini "NORMALI" che rappresentano altri milioni di cittadini "NORMALI", riesce "MAI" a far applicare tante belle, buone e sante "INTENZIONI"?
Sarà perché appena quel tizio viene eletto, passa automaticamente ad un livello "SUPERIORE" di guadagni?
Ovvero sarà perché se prima prendeva magari 1.000 o 2.000 euro al mese e capiva certe cose, adesso che ne guadagna il triplo, il quadruplo o dieci volte tanto, certi problemi non sono più "PRIORITARI", li mette sotto al mucchio e li "RIMANDA" sine die?
Sarà per questo?
E adesso anche a voi viene da pensare che ciò che abbiamo appena scritto è "QUALUNQUISMO", "POPULISMO" e "DEMAGOGIA"?
Scusate, ma allora viva il "QUALUNQUISMO", il "POPULISMO" e la "DEMAGOGIA"...
giovedì 7 febbraio 2008
COSE PRATICHE
Tutti sapete ormai che per portare in parlamento una legge popolare servono 50.000 ("CINQUANTAMILA") firme, che detta così sembrano tante.
Ma avete pensato che se anche 1 ("UNA") sola persona per ciascun Comune italiano (i Comuni in Italia sono ben 8.101) scaricasse dal nostro sito (www.emergenzademocratica.eu/eventi.html) anche solo 1 ("UNO") modulo di raccolta firme per la legge popolare che abbiamo presentato in Cassazione a novembre (quella per il "DIMEZZAMENTO" degli stipendi dei parlamentari), spendesse mezzoretta (30 "MINUTI") per andarlo a vidimare al proprio Comune e se anche raccogliesse soltanto le 40 ("QUARANTA") firme che servono per riempirlo (quaranta firme si raccolgono fra parenti ed amici, con un funzionario che le autentica, in due/tre orette), in 1 ("UNO") solo giorno avremmo raccolto 324.040 ("TRECENTOVENTIQUATTROMILAQUARANTA") firme?
Ci avete mai pensato?
Bèh pensateci, non è così gravoso dedicare una giornata all'anno al proprio Paese per cercare di migliorarlo, anche perché EMERGENZA DEMOCRATICA ha già pronte altre proposte per ridurre i "COSTI" e gli "SPRECHI" della politica, con gli annessi e connessi che le girano intorno, e ha nel futuro prossimo l'intenzione di presentarle...
... perché una "REPUBBLICA" e i suoi "CITTADINI" sono comunque sempre più importanti di qualsiasi Governo, qualunque sia il prossimo che verrà in Italia...
Ma avete pensato che se anche 1 ("UNA") sola persona per ciascun Comune italiano (i Comuni in Italia sono ben 8.101) scaricasse dal nostro sito (www.emergenzademocratica.eu/eventi.html) anche solo 1 ("UNO") modulo di raccolta firme per la legge popolare che abbiamo presentato in Cassazione a novembre (quella per il "DIMEZZAMENTO" degli stipendi dei parlamentari), spendesse mezzoretta (30 "MINUTI") per andarlo a vidimare al proprio Comune e se anche raccogliesse soltanto le 40 ("QUARANTA") firme che servono per riempirlo (quaranta firme si raccolgono fra parenti ed amici, con un funzionario che le autentica, in due/tre orette), in 1 ("UNO") solo giorno avremmo raccolto 324.040 ("TRECENTOVENTIQUATTROMILAQUARANTA") firme?
Ci avete mai pensato?
Bèh pensateci, non è così gravoso dedicare una giornata all'anno al proprio Paese per cercare di migliorarlo, anche perché EMERGENZA DEMOCRATICA ha già pronte altre proposte per ridurre i "COSTI" e gli "SPRECHI" della politica, con gli annessi e connessi che le girano intorno, e ha nel futuro prossimo l'intenzione di presentarle...
... perché una "REPUBBLICA" e i suoi "CITTADINI" sono comunque sempre più importanti di qualsiasi Governo, qualunque sia il prossimo che verrà in Italia...
mercoledì 6 febbraio 2008
ALCUNI TERMINI E LORO SIGNIFICATI
Ieri dicevamo che è iniziata la campagna elettorale, quindi sarebbe bene che ogni "CITTADINO-VOTANTE" tenesse a mente solo alcuni termini, pochi ma assolutamente "FONDAMENTALI" e sempre "OGGETTIVAMENTE" validi.
Sono riportati qui sotto in "MAIUSCOLO".
Però ciò a cui vi preghiamo di fare particolarmente attenzione sono le parole "virgolettate" nelle rispettive definizioni dopo l'=.
"REPUBBLICA" = la cosa "pubblica", cioè appartenente a "tutti" coloro che appartengono ad uno Stato.
"DEMOCRAZIA" = forma di governo volta ad assicurare la perfetta "uguaglianza" tra i cittadini, i quali esercitano il "potere" direttamente o per mezzo di rappresentanti da "loro stessi" eletti.
"POLITICA" = "scienza" e "arte" di governare le persone organizzate in uno Stato.
"POLITICO" = persona che ha come "principale" attività quella di occuparsi dello Stato e dei "problemi" della vita sociale.
"POLITICANTE" = chi fa politica senza averne "competenza" o solo per soddisfare interessi "personali".
"PARTITO" = organizzazione "volontaria" di più persone con una comune ideologia, che si propone di realizzare un determinato "programma" influendo sulla pubblica opinione, agendo sulle forze di governo o partecipando direttamente nel governo con propri rappresentanti.
"PARTITOCRAZIA" = predominio degli "apparati" dei partiti, intesi come centro di "potere" esercitato sul parlamento e sul governo.
"MOVIMENTO" = in politica, corrente che si pone in "opposizione" alle "vecchie" forme di associazionismo legate alle direttive dei partiti "tradizionali".
Ora provate a scegliere quali sono i termini e le definizioni che preferite, quelle che secondo voi si adattano meglio all'Italia di oggi e quelle che potrebbero "CAMBIARE" davvero questo Paese: segnateveli e ricordateveli bene, perché fino ad aprile sentirete dire dai tantissimi soliti "NOTI" la trita e ritrita marea di "PAROLE" usate e abusate da decenni...
Sono riportati qui sotto in "MAIUSCOLO".
Però ciò a cui vi preghiamo di fare particolarmente attenzione sono le parole "virgolettate" nelle rispettive definizioni dopo l'=.
"REPUBBLICA" = la cosa "pubblica", cioè appartenente a "tutti" coloro che appartengono ad uno Stato.
"DEMOCRAZIA" = forma di governo volta ad assicurare la perfetta "uguaglianza" tra i cittadini, i quali esercitano il "potere" direttamente o per mezzo di rappresentanti da "loro stessi" eletti.
"POLITICA" = "scienza" e "arte" di governare le persone organizzate in uno Stato.
"POLITICO" = persona che ha come "principale" attività quella di occuparsi dello Stato e dei "problemi" della vita sociale.
"POLITICANTE" = chi fa politica senza averne "competenza" o solo per soddisfare interessi "personali".
"PARTITO" = organizzazione "volontaria" di più persone con una comune ideologia, che si propone di realizzare un determinato "programma" influendo sulla pubblica opinione, agendo sulle forze di governo o partecipando direttamente nel governo con propri rappresentanti.
"PARTITOCRAZIA" = predominio degli "apparati" dei partiti, intesi come centro di "potere" esercitato sul parlamento e sul governo.
"MOVIMENTO" = in politica, corrente che si pone in "opposizione" alle "vecchie" forme di associazionismo legate alle direttive dei partiti "tradizionali".
Ora provate a scegliere quali sono i termini e le definizioni che preferite, quelle che secondo voi si adattano meglio all'Italia di oggi e quelle che potrebbero "CAMBIARE" davvero questo Paese: segnateveli e ricordateveli bene, perché fino ad aprile sentirete dire dai tantissimi soliti "NOTI" la trita e ritrita marea di "PAROLE" usate e abusate da decenni...
martedì 5 febbraio 2008
ATTENTI A MORFEO...
E' iniziata di nuovo la campagna elettorale (anche se in Italia non finisce mai) e fino alle elezioni anticipate di aprile vedremo i politicanti "PARTITICIZZATI" tirare fuori dal cilindro le solite promesse da marinaio e le tremila litanie di "DISTRAZIONE DI MASSA".
La più in voga è stata, è e sarà quella riguardante la modifica dell'attuale legge elettorale, definita una gran "PORCATA" perfino da chi l'aveva proposta (pensa te!?), ma che nessuno è riuscito a cambiare (oppure qualcuno non ha "VOLUTO"?) ; adesso, nonostante si sappia che quella c'è e che quella purtroppo dovremo utilizzare, se ne continua a parlare ugualmente.
Vabbè, allora parliamone, anche se a noi rimane comunque il dubbio che qui in Italia, pure utilizzando un sistema o quello diametralmente opposto, non solo c'è sempre il rischio che i Governi cadano lo stesso ma, soprattutto, è pressoché scontato che non cambiano mai i problemi per i "CITTADINI" che vanno a votare.
Ora, giusto per fare qualcosa di originale, c'è chi propone elezioni alla francese, chi all'inglese, chi alla tedesca, chi alla spagnola, manca che qualcuno proponga quelle alla coreana, alla tahitiana o alla burundese e le avranno spiattellate tutte.
Comunque umilmente, senza saper né leggere né scrivere e senza voler insegnare niente a nessuno, noi riportiamo soltanto questo link, così ciascuno potrà andarsi a leggere da solo, se ne avrà voglia, e ammesso che serva a qualcosa, quali sono e come funzionano i vari tipi di sistemi elettorali.
Un consiglio, non leggeteli a letto prima di andare a dormire, potreste addormentarvi alla seconda riga.
Buon divertimento... e buona notte...
La più in voga è stata, è e sarà quella riguardante la modifica dell'attuale legge elettorale, definita una gran "PORCATA" perfino da chi l'aveva proposta (pensa te!?), ma che nessuno è riuscito a cambiare (oppure qualcuno non ha "VOLUTO"?) ; adesso, nonostante si sappia che quella c'è e che quella purtroppo dovremo utilizzare, se ne continua a parlare ugualmente.
Vabbè, allora parliamone, anche se a noi rimane comunque il dubbio che qui in Italia, pure utilizzando un sistema o quello diametralmente opposto, non solo c'è sempre il rischio che i Governi cadano lo stesso ma, soprattutto, è pressoché scontato che non cambiano mai i problemi per i "CITTADINI" che vanno a votare.
Ora, giusto per fare qualcosa di originale, c'è chi propone elezioni alla francese, chi all'inglese, chi alla tedesca, chi alla spagnola, manca che qualcuno proponga quelle alla coreana, alla tahitiana o alla burundese e le avranno spiattellate tutte.
Comunque umilmente, senza saper né leggere né scrivere e senza voler insegnare niente a nessuno, noi riportiamo soltanto questo link, così ciascuno potrà andarsi a leggere da solo, se ne avrà voglia, e ammesso che serva a qualcosa, quali sono e come funzionano i vari tipi di sistemi elettorali.
Un consiglio, non leggeteli a letto prima di andare a dormire, potreste addormentarvi alla seconda riga.
Buon divertimento... e buona notte...
lunedì 4 febbraio 2008
MA SIAMO NEL 2008 O ANCORA NEL 1700?...
Ci dispiace davvero dirlo, però queste cose succedono solo in Italia.
Ieri contro le coppie di fatto, quindi di nuovo contro la 194, poi la guerra contro Professori e studenti della Sapienza, adesso la sparata dei ginecologi cattolici per i feti vitali.
Perché non proporre allora di battezzare anche i feti abortiti oppure di recuperare gli spermatozoi e gli ovuli "dispersi"?
Nel nome del Signore, è ricominciata alla grande la campagna elettorale della fenice che sembrava DeCeduta.
"... Il culto delle immagini, la presenza effettiva nella eucaristia, ed altri punti dogmatici, non saranno per certo mai quelli, che, creduti o no, verranno ad influire sopra il viver libero politico. Ma, il papa, ma, la inquisizione, il purgatorio, la confessione, il matrimonio fattosi indissolubile sacramento e il celibato dei religiosi; sono queste le sei anella della sacra catena, che veramente a tal segno rassodano la profana, che ella di tanto ne diventa più grave ed infrangibile. E, dalla prima di queste sei cose incominciando, dico: Che un popolo, che crede potervi esser un uomo, che rappresenti immediatamente Dio; un uomo, che non possa errar mai; egli è certamente un popolo stupido. Ma se, non lo credendo, egli viene per ciò tormentato, sforzato, e perseguitato da una forza superiore effettiva, ne accaderà che quella prima generazione d'uomini crederà nel papa, per timore; i figli, per abitudine; i nepoti, per stupidità. Ecco in qual guisa un popolo che rimane cattolico, dee necessariamente, per via del papa e della inquisizione, divenire ignorantissimo, servissimo, e stupidissimo..."
Tratto dal cap. 8° del 1° libro di Vittorio Alfieri "DELLA TIRANNIDE"
qui il testo completo...
Ieri contro le coppie di fatto, quindi di nuovo contro la 194, poi la guerra contro Professori e studenti della Sapienza, adesso la sparata dei ginecologi cattolici per i feti vitali.
Perché non proporre allora di battezzare anche i feti abortiti oppure di recuperare gli spermatozoi e gli ovuli "dispersi"?
Nel nome del Signore, è ricominciata alla grande la campagna elettorale della fenice che sembrava DeCeduta.
"... Il culto delle immagini, la presenza effettiva nella eucaristia, ed altri punti dogmatici, non saranno per certo mai quelli, che, creduti o no, verranno ad influire sopra il viver libero politico. Ma, il papa, ma, la inquisizione, il purgatorio, la confessione, il matrimonio fattosi indissolubile sacramento e il celibato dei religiosi; sono queste le sei anella della sacra catena, che veramente a tal segno rassodano la profana, che ella di tanto ne diventa più grave ed infrangibile. E, dalla prima di queste sei cose incominciando, dico: Che un popolo, che crede potervi esser un uomo, che rappresenti immediatamente Dio; un uomo, che non possa errar mai; egli è certamente un popolo stupido. Ma se, non lo credendo, egli viene per ciò tormentato, sforzato, e perseguitato da una forza superiore effettiva, ne accaderà che quella prima generazione d'uomini crederà nel papa, per timore; i figli, per abitudine; i nepoti, per stupidità. Ecco in qual guisa un popolo che rimane cattolico, dee necessariamente, per via del papa e della inquisizione, divenire ignorantissimo, servissimo, e stupidissimo..."
Tratto dal cap. 8° del 1° libro di Vittorio Alfieri "DELLA TIRANNIDE"
qui il testo completo...
domenica 3 febbraio 2008
NEL PAESE DI "UTOPIA"...
Anche oggi, come nostra abitudine, facciamo un piccolo esempio, vi raccontiamo una favoletta, magari ingenua e sempliciotta, ma serve a far capire certe cose.
Dunque.
Nel Paese di Utopia c'è un'azienda dove i dirigenti sono 5, gli impiegati 30 e gli operai 1.000; i dirigenti guadagnano mediamente 5.000 euro al mese, gli impiegati 2.000 e gli operai 1.000.
L'azienda sta andando a rotoli e, per riportarla in sesto economicamente, senza chiuderla o venderla, senza metterla in mano alle banche, senza sbattere fuori qualcuno e senza far morire di fame nessuno, si decide di attuare un piano di salvataggio con una bella azione di risparmio.
La "MATEMATICA" direbbe che basta dividere la cifra che si vuole risparmiare per tutte le 1.035 persone e il gioco è fatto; ma, essendo quell'azienda ad Utopia, i dirigenti sono "PERSONE" che usano la "LOGICA" e il "BUONSENSO", per cui arrivano alla conclusione che c'è una sola cosa da fare: lasciano i 1.000 euro agli operai, rendendosi conto che altrimenti morirebbero di fame, abbassano un po' gli stipendi degli impiegati, i quali possono anche vivere con uno stipendio di poco superiore a quello di un operaio, e abbassano di "MOLTO" i loro introiti, perché essendo "LUNGIMIRANTI", accettano che pure rinunciando al "SUPERFLUO", vivranno comunque bene.
La cifra risparmiata mese dopo mese va a rimpinguare le casse dell'azienda che così potrà reinvestire e risollevarsi, con beneficio di "TUTTI" quelli che ci lavorano, senza che nessuno nel frattempo sia morto di stenti e, soprattutto, con prospettive più rosee per il "FUTURO".
E questo ovviamente accadrebbe soltanto se la chiusura dell'azienda e il rischio di andare a casa fosse un rischio reale per "TUTTI", ma proprio "TUTTI TUTTI", dall'ultimo operaio al primo dirigente, "NESSUNO" escluso!
Fine della favola.
Ecco, adesso torniamo nella realtà, al posto dell'azienda mettiamoci l'Italia e ricominciamo il ragionamento da capo.
Purtroppo l'Italia sta messa peggio di quell'azienda di Utopia perché:
1) gli appartenenti alla classe dirigente guadagnano e sprecano "MOLTO" di più che non nell'esempio,
2) i "NOSTRI" dirigenti, politici e non (anche se spessissimo i "NON" ce li mettono i "PARTITI") non si ridurrebbero gli stipendi nemmeno sotto tortura,
3) preferiscono svendere l'azienda Italia e vendere se stessi alle "BANCHE" pur di non rinunciare al "SUPERFLUO",
4) anche se fanno le peggiori scempiaggini nessuno finora ha "VOLUTO" o "POTUTO" mandarli a casa,
5) in ogni caso sanno bene che non c'è il rischio che l'Italia chiuda o fallisca (anche se non è detto, l'Argentina insegna),
6) non hanno quindi alcuna necessità e voglia di usare la "LOGICA" e il "BUONSENSO".
Invece purtroppo nella realtà molti impiegati e molti operai prendono anche "TANTO" di meno e, appena succede qualcosa, sempre nel mondo reale, i primi ad andare a casa o i primi (e unici) a cui si chiedono continui sacrifici, col rischio di farli morire di fame, sono sempre e soltanto loro, mentre i cari dirigenti "REALI" se ne fregano altamente.
E' sufficientemente chiaro l'esempio?
Vi ha convinto?
Se non siete convinti significa che fate parte della categoria "DIRIGENTI"...
Dunque.
Nel Paese di Utopia c'è un'azienda dove i dirigenti sono 5, gli impiegati 30 e gli operai 1.000; i dirigenti guadagnano mediamente 5.000 euro al mese, gli impiegati 2.000 e gli operai 1.000.
L'azienda sta andando a rotoli e, per riportarla in sesto economicamente, senza chiuderla o venderla, senza metterla in mano alle banche, senza sbattere fuori qualcuno e senza far morire di fame nessuno, si decide di attuare un piano di salvataggio con una bella azione di risparmio.
La "MATEMATICA" direbbe che basta dividere la cifra che si vuole risparmiare per tutte le 1.035 persone e il gioco è fatto; ma, essendo quell'azienda ad Utopia, i dirigenti sono "PERSONE" che usano la "LOGICA" e il "BUONSENSO", per cui arrivano alla conclusione che c'è una sola cosa da fare: lasciano i 1.000 euro agli operai, rendendosi conto che altrimenti morirebbero di fame, abbassano un po' gli stipendi degli impiegati, i quali possono anche vivere con uno stipendio di poco superiore a quello di un operaio, e abbassano di "MOLTO" i loro introiti, perché essendo "LUNGIMIRANTI", accettano che pure rinunciando al "SUPERFLUO", vivranno comunque bene.
La cifra risparmiata mese dopo mese va a rimpinguare le casse dell'azienda che così potrà reinvestire e risollevarsi, con beneficio di "TUTTI" quelli che ci lavorano, senza che nessuno nel frattempo sia morto di stenti e, soprattutto, con prospettive più rosee per il "FUTURO".
E questo ovviamente accadrebbe soltanto se la chiusura dell'azienda e il rischio di andare a casa fosse un rischio reale per "TUTTI", ma proprio "TUTTI TUTTI", dall'ultimo operaio al primo dirigente, "NESSUNO" escluso!
Fine della favola.
Ecco, adesso torniamo nella realtà, al posto dell'azienda mettiamoci l'Italia e ricominciamo il ragionamento da capo.
Purtroppo l'Italia sta messa peggio di quell'azienda di Utopia perché:
1) gli appartenenti alla classe dirigente guadagnano e sprecano "MOLTO" di più che non nell'esempio,
2) i "NOSTRI" dirigenti, politici e non (anche se spessissimo i "NON" ce li mettono i "PARTITI") non si ridurrebbero gli stipendi nemmeno sotto tortura,
3) preferiscono svendere l'azienda Italia e vendere se stessi alle "BANCHE" pur di non rinunciare al "SUPERFLUO",
4) anche se fanno le peggiori scempiaggini nessuno finora ha "VOLUTO" o "POTUTO" mandarli a casa,
5) in ogni caso sanno bene che non c'è il rischio che l'Italia chiuda o fallisca (anche se non è detto, l'Argentina insegna),
6) non hanno quindi alcuna necessità e voglia di usare la "LOGICA" e il "BUONSENSO".
Invece purtroppo nella realtà molti impiegati e molti operai prendono anche "TANTO" di meno e, appena succede qualcosa, sempre nel mondo reale, i primi ad andare a casa o i primi (e unici) a cui si chiedono continui sacrifici, col rischio di farli morire di fame, sono sempre e soltanto loro, mentre i cari dirigenti "REALI" se ne fregano altamente.
E' sufficientemente chiaro l'esempio?
Vi ha convinto?
Se non siete convinti significa che fate parte della categoria "DIRIGENTI"...
sabato 2 febbraio 2008
SPERIAMO RIMANGA SOLO FANTASCIENZA...
Durante una trasmissione video-web del nostro movimento nel futuro.
- ... Cari amici internettiani di EMERGENZADEMOCRATICA-WEB, finalmente ieri, 1 febbraio 2.011, nelle istituzioni pubbliche si è riusciti ad introdurre le famose norme dei "NON CONDANNATI" e dei "2 MANDATI", così i vecchi intrallazzatori della vecchia "PARTITOCRAZIA" (nazionali, regionali, provinciali, comunali) saranno mandati definitivamente a casa.
Purtroppo verranno sostituiti ad ogni livello dai loro "DELFINI", sempre "PARTITICIZZATI", legati mani e piedi ai soliti "POTERI FORTI", ben istruiti, ben addestrati e che non aspettavano altro che questo per guadagnare più "SOLDI", e che come al solito sono stati eletti "DIRETTAMENTE" da milioni di italiani no-web e ancora teledipendenti che pensavano, avendolo sentito dire, ridire e ripetere soltanto in TV, di poter cambiare le cose semplicemente sostituendo i "VECCHI" con i "NUOVI".
I poveracci però non si sono resi conto che, siccome i "NUOVI" continueranno ad agire esattamente come i loro "VECCHI" maestri di "PARTITO" (se non addirittura peggio), niente cambierà...
... Scusate, riceviamo proprio adesso un comunicato in cui si annuncia che i movimenti popolari, non partiticizzati e indipendenti come il nostro sono stati dichiarati "FUORILEGGE"... oh, ma questi chi sono?... ahio, accidenti... oh porca miseria... crrr... crrr... purtroppo siamo costretti... sì sì, vabbè... sospendiamo le trasmissioni... -
Ecco, cari web-naviganti, cerchiamo di agire "OGGI", nel "PRESENTE" contro questa "PARTITOCRAZIA", finché c'è ancora tempo, per evitare che il "FUTURO" ci riservi certe brutte sorprese...
- ... Cari amici internettiani di EMERGENZADEMOCRATICA-WEB, finalmente ieri, 1 febbraio 2.011, nelle istituzioni pubbliche si è riusciti ad introdurre le famose norme dei "NON CONDANNATI" e dei "2 MANDATI", così i vecchi intrallazzatori della vecchia "PARTITOCRAZIA" (nazionali, regionali, provinciali, comunali) saranno mandati definitivamente a casa.
Purtroppo verranno sostituiti ad ogni livello dai loro "DELFINI", sempre "PARTITICIZZATI", legati mani e piedi ai soliti "POTERI FORTI", ben istruiti, ben addestrati e che non aspettavano altro che questo per guadagnare più "SOLDI", e che come al solito sono stati eletti "DIRETTAMENTE" da milioni di italiani no-web e ancora teledipendenti che pensavano, avendolo sentito dire, ridire e ripetere soltanto in TV, di poter cambiare le cose semplicemente sostituendo i "VECCHI" con i "NUOVI".
I poveracci però non si sono resi conto che, siccome i "NUOVI" continueranno ad agire esattamente come i loro "VECCHI" maestri di "PARTITO" (se non addirittura peggio), niente cambierà...
... Scusate, riceviamo proprio adesso un comunicato in cui si annuncia che i movimenti popolari, non partiticizzati e indipendenti come il nostro sono stati dichiarati "FUORILEGGE"... oh, ma questi chi sono?... ahio, accidenti... oh porca miseria... crrr... crrr... purtroppo siamo costretti... sì sì, vabbè... sospendiamo le trasmissioni... -
Ecco, cari web-naviganti, cerchiamo di agire "OGGI", nel "PRESENTE" contro questa "PARTITOCRAZIA", finché c'è ancora tempo, per evitare che il "FUTURO" ci riservi certe brutte sorprese...
venerdì 1 febbraio 2008
COME NON PUBBLICARLO?...
E' quasi doveroso da parte nostra pubblicare un articolo così con un titolo così (qui).
EMERGENZA DEMOCRATICA
di Tommaso Merlo
Per i ben pensanti il fenomeno definito ipocriticamente dell’antipolitica è solo squallida demagogia e qualunquismo popolare. Un fenomeno marginale e passeggero che presto verrà assorbito dalla routine partitocratrica come già successo per situazioni simili in passato. Chissà, forse hanno ragione i ben pensanti, sta di fatto che siamo nel mezzo di una grave crisi denunciata da organismi autorevoli e non faziosi. Una crisi di sistema che agita il fossato che separa la società dalla politica. Ed è proprio osservando la realtà politica dal mondo disilluso e senza bandiere che si trovano riscontri concreti ai sentimenti che animano la denigrata “antipolitica”. C’è il clientelismo, il nepotismo e l’uso privatistico della cosa pubblica di Mastella protagonista di inchieste che forse non hanno rilevanza penale ma di sicuro hanno quella politica. C’è l’arroganza menzognera di Cuffaro “dimessosi per coerenza” prima di essere cacciato per legge che ci dimostra la collusione della politica con ambienti criminosi vissuta come normalità. C’è l’egoismo ipocrita, tra gli altri, di Diliberto che chiede subito le elezioni per evitare una riforma elettorale che farebbe scomparire il suo partitino. C’è l’insulto alla meritocrazia di Bassolino che rimane comodamente seduto sulla poltrona circondato da montagne di spazzatura e di accuse anche giudiziarie. C’è il personalismo di Berlusconi che a 72 anni si ostina a voler riprendersi l’unica cosa che i suoi milioni non possono comprare, e cioè il potere e i riflettori internazionali. C’è l’astrusa autoreferenzialità mostrata ad esempio da Casini che ormai da anni enuncia castelli politichesi neocentristi salvo poi tornare all’ovile. C’è l’impotenza e l’inconsistenza politica rivelata, tra i tanti, da Rutelli che rischia di venir tramandato ai posteri solo per il costoso quanto inspiegabile fallimento del sito italia.it. C’è l’incoerenza mostrata oggi da Fini che prima litiga col Cavaliere, poi firma il referendum elettorale e alla fine vuole le elezioni senza riforma e ritorna a fare il delfino fedele. A tutto ciò va aggiunta la gerontocrazia e l’impunità testimoniate dall’età media da ospizio del Parlamento frequentato da un nutrito gruppo di indagati e condannati. E la lista infinita dei problemi mai risolti e delle riforme in lista da attesa. Insomma, stando solo alla cronaca recente, la politica offre un’ampia gamma di fatti, e non di opinioni, che giustificano la disaffezione e il forte desiderio di cambiamento radicale. Cosa c’è di illogico o di male in tutto questo? I dotti hanno definito la democrazia “il mutamento senza rivoluzione, senza violenza”, osservando gli ultimi quindici anni della politica italiana, però, di mutamento non se n’è visto se non in peggio, quanto alla violenza nemmeno quella, per fortuna, ma fino a quando? Ed è proprio questo il punto, se la democrazia fallisce nel mutare pacificamente la realtà politica e sociale, può emergere chi mette in discussione la sua capacità di cambiare le cose pacificamente o addirittura la democrazia stessa. Paradossalmente, quindi, sono proprio i ben pensanti che criticano l’onda di disgusto e rabbia definita ipocriticamente antipolitica, che mettono a rischio la democrazia. Perché per paura o interesse ne negano i fallimenti e ne impediscono l’evoluzione. Chi invece ha a cuore la democrazia deve capire le ragioni di tale fenomeno e sostenerlo nel trovare rappresentanza politica anche al di fuori dei partiti esistenti. In caso contrario, nel disperato tentativo di difendere anacronistiche caste, l’Italia rischia un’emergenza democratica...
Tratto da www.centomovimenti.com
28 gennaio 2008
EMERGENZA DEMOCRATICA
di Tommaso Merlo
Per i ben pensanti il fenomeno definito ipocriticamente dell’antipolitica è solo squallida demagogia e qualunquismo popolare. Un fenomeno marginale e passeggero che presto verrà assorbito dalla routine partitocratrica come già successo per situazioni simili in passato. Chissà, forse hanno ragione i ben pensanti, sta di fatto che siamo nel mezzo di una grave crisi denunciata da organismi autorevoli e non faziosi. Una crisi di sistema che agita il fossato che separa la società dalla politica. Ed è proprio osservando la realtà politica dal mondo disilluso e senza bandiere che si trovano riscontri concreti ai sentimenti che animano la denigrata “antipolitica”. C’è il clientelismo, il nepotismo e l’uso privatistico della cosa pubblica di Mastella protagonista di inchieste che forse non hanno rilevanza penale ma di sicuro hanno quella politica. C’è l’arroganza menzognera di Cuffaro “dimessosi per coerenza” prima di essere cacciato per legge che ci dimostra la collusione della politica con ambienti criminosi vissuta come normalità. C’è l’egoismo ipocrita, tra gli altri, di Diliberto che chiede subito le elezioni per evitare una riforma elettorale che farebbe scomparire il suo partitino. C’è l’insulto alla meritocrazia di Bassolino che rimane comodamente seduto sulla poltrona circondato da montagne di spazzatura e di accuse anche giudiziarie. C’è il personalismo di Berlusconi che a 72 anni si ostina a voler riprendersi l’unica cosa che i suoi milioni non possono comprare, e cioè il potere e i riflettori internazionali. C’è l’astrusa autoreferenzialità mostrata ad esempio da Casini che ormai da anni enuncia castelli politichesi neocentristi salvo poi tornare all’ovile. C’è l’impotenza e l’inconsistenza politica rivelata, tra i tanti, da Rutelli che rischia di venir tramandato ai posteri solo per il costoso quanto inspiegabile fallimento del sito italia.it. C’è l’incoerenza mostrata oggi da Fini che prima litiga col Cavaliere, poi firma il referendum elettorale e alla fine vuole le elezioni senza riforma e ritorna a fare il delfino fedele. A tutto ciò va aggiunta la gerontocrazia e l’impunità testimoniate dall’età media da ospizio del Parlamento frequentato da un nutrito gruppo di indagati e condannati. E la lista infinita dei problemi mai risolti e delle riforme in lista da attesa. Insomma, stando solo alla cronaca recente, la politica offre un’ampia gamma di fatti, e non di opinioni, che giustificano la disaffezione e il forte desiderio di cambiamento radicale. Cosa c’è di illogico o di male in tutto questo? I dotti hanno definito la democrazia “il mutamento senza rivoluzione, senza violenza”, osservando gli ultimi quindici anni della politica italiana, però, di mutamento non se n’è visto se non in peggio, quanto alla violenza nemmeno quella, per fortuna, ma fino a quando? Ed è proprio questo il punto, se la democrazia fallisce nel mutare pacificamente la realtà politica e sociale, può emergere chi mette in discussione la sua capacità di cambiare le cose pacificamente o addirittura la democrazia stessa. Paradossalmente, quindi, sono proprio i ben pensanti che criticano l’onda di disgusto e rabbia definita ipocriticamente antipolitica, che mettono a rischio la democrazia. Perché per paura o interesse ne negano i fallimenti e ne impediscono l’evoluzione. Chi invece ha a cuore la democrazia deve capire le ragioni di tale fenomeno e sostenerlo nel trovare rappresentanza politica anche al di fuori dei partiti esistenti. In caso contrario, nel disperato tentativo di difendere anacronistiche caste, l’Italia rischia un’emergenza democratica...
Tratto da www.centomovimenti.com
28 gennaio 2008
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