E oggi riproponiamo il post pubblicato martedì 24 marzo 2009 (qui).
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"NUOVE" IDEOLOGIE...
Io litigo per "QUESTO",
tu litighi per "QUELLO",
egli litiga per "QUELL'ALTRO",
noi litighiamo per "TIZIO" e "CAIO",
voi litigate per "SEMPRONIO"...
... ed "ESSI" continuano a fottersi i "NOSTRI SOLDI".
Continuiamo a litigare su "TUTTI", su "TUTTO" e sul contrario di "TUTTI" e "TUTTO", nell'eterno giochino del "DIVIDE ET IMPERA": sai quanto gliene frega ai "PRE-POTENTI" di tutte le "CASTE", che intanto con i loro "TROPPI SOLDI" campano da signori alla faccia nostra!
Continuiamo a fare gli "IMBECILLI", continuiamo pure, nei secoli dei secoli.
Amen.
Oggi gli "ONESTI" in "BUONAFEDE" continuano a litigare fra loro magari soltanto per delle emerite "CAZZATE" (licenza poetica), mentre i fautori delle vecchie "IDEOLOGIE", quasi "PROTETTI" da questa crisi "GLOBALE" e da improbabili "ALLEANZE" o "FUSIONI", si sentono legittimati a ritirarle fuori dai cassetti, un po' "RIPULITE", e a straparlare: i "COMUNISTI" di nuovo "COMUNISMO", i "DEMOCRISTIANI" di nuova "CATTODEMOCRAZIA", i "FASCISTI" di nuovo "FASCISMO", i "SOCIALISTI" di nuovo "SOCIALISMO", i "LIBERALI" di nuovo "LIBERISMO" e via discorrendo, nella più becera e tradizionale "PROPAGANDA" elettorale del "DIVIDE ET IMPERA".
E' arrivato il momento di "RAGIONARE" con la propria "TESTA", senza "BANDIERE" o "PARTITI", e lottare contro un nemico "UNICO": i "TROPPI SOLDI" dei signori "PRE-POTENTI" di qualsiasi "CASTA"...
Emergenza Democratica
MOVIMENTO NAZIONALE nato il 30/08/07 ------------------------------------------------------------------------------
venerdì 27 novembre 2009
giovedì 26 novembre 2009
(RI)"VALUTAZIONE"...
Questo post (qui) l'abbiamo pubblicato il 22 marzo 2009 e oggi ne siamo ancora più convinti.
LA NOSTRA "VALUTAZIONE"...
Ormai noi abbiamo deciso di "VALUTARE" qualunque persona "VECCHIA" o "NUOVA" della "POLITICA" (e non) esclusivamente secondo un "UNICO" criterio, a nostro giudizio valido indicatore della eventuale "BUONAFEDE" o "MALAFEDE" del candidato: daremo la nostra "FIDUCIA" a chiunque proporrà di impegnarsi "PRIORITARIAMENTE" a ridurre drasticamente i "TROPPI SOLDI" che andrà eventualmente a guadagnare una volta eletto e di conseguenza a "CASCATA" quelli di "TUTTI" i "PRE-POTENTI" di qualsiasi "CASTA", per "RIDISTRIBUIRLI" a favore della "COLLETTIVITA'" (cosa che secondo noi rappresenta "LA" soluzione a "TUTTI" i problemi), mentre invece non staremo nemmeno a sentire chi, come al solito, un giorno sì e l'altro pure, cercherà di "CONFONDERCI" parlando, in maniera "VOLUTAMENTE" inutile, di "MILLE" argomenti, di altri "MILLE" problemi e delle relative "MILLE" possibili soluzioni.
Con questo "UNICO" argomento, secondo noi, significa parlare anche implicitamente e contemporaneamente di "UGUAGLIANZA", "GIUSTIZIA" e "LIBERTA'" per "TUTTI" i cittadini: chi non "CAPISCE" questa semplice affermazione (e a scanso di "EQUIVOCI") lo invitiamo nuovamente a leggersi "TUTTI" i nostri post pubblicati a partire dal 25 settembre 2007...
LA NOSTRA "VALUTAZIONE"...
Ormai noi abbiamo deciso di "VALUTARE" qualunque persona "VECCHIA" o "NUOVA" della "POLITICA" (e non) esclusivamente secondo un "UNICO" criterio, a nostro giudizio valido indicatore della eventuale "BUONAFEDE" o "MALAFEDE" del candidato: daremo la nostra "FIDUCIA" a chiunque proporrà di impegnarsi "PRIORITARIAMENTE" a ridurre drasticamente i "TROPPI SOLDI" che andrà eventualmente a guadagnare una volta eletto e di conseguenza a "CASCATA" quelli di "TUTTI" i "PRE-POTENTI" di qualsiasi "CASTA", per "RIDISTRIBUIRLI" a favore della "COLLETTIVITA'" (cosa che secondo noi rappresenta "LA" soluzione a "TUTTI" i problemi), mentre invece non staremo nemmeno a sentire chi, come al solito, un giorno sì e l'altro pure, cercherà di "CONFONDERCI" parlando, in maniera "VOLUTAMENTE" inutile, di "MILLE" argomenti, di altri "MILLE" problemi e delle relative "MILLE" possibili soluzioni.
Con questo "UNICO" argomento, secondo noi, significa parlare anche implicitamente e contemporaneamente di "UGUAGLIANZA", "GIUSTIZIA" e "LIBERTA'" per "TUTTI" i cittadini: chi non "CAPISCE" questa semplice affermazione (e a scanso di "EQUIVOCI") lo invitiamo nuovamente a leggersi "TUTTI" i nostri post pubblicati a partire dal 25 settembre 2007...
mercoledì 25 novembre 2009
"OVVIETA'"...
Oggi desideriamo scrivere solo queste poche, semplici e addirittura banali "OVVIETA'".
Provate a chiedere a qualcuno come reputa il fatto che molti "CITTADINI", che magari hanno difficoltà economiche o addirittura di sopravvivenza, non pagano il biglietto di autobus o treno; presumibilmente vi risponderà che è comunque "ILLEGALE" di per sé e, in ogni caso, soprattutto "DISONESTO" verso tutti quelli che lo pagano "ONESTAMENTE".
Bene.
Provate allora poi a chiedergli se ritiene "GIUSTO" che ad un signor "PARLAMENTARE", non solo senza alcuna difficoltà economica ma che addirittura guadagna circa 20 ("VENTI") volte più di un "CITTADINO" medio "ONESTO" da lui rappresentato, sia "PERMESSO" di non pagarlo...
Provate a chiedere a qualcuno come reputa il fatto che molti "CITTADINI", che magari hanno difficoltà economiche o addirittura di sopravvivenza, non pagano il biglietto di autobus o treno; presumibilmente vi risponderà che è comunque "ILLEGALE" di per sé e, in ogni caso, soprattutto "DISONESTO" verso tutti quelli che lo pagano "ONESTAMENTE".
Bene.
Provate allora poi a chiedergli se ritiene "GIUSTO" che ad un signor "PARLAMENTARE", non solo senza alcuna difficoltà economica ma che addirittura guadagna circa 20 ("VENTI") volte più di un "CITTADINO" medio "ONESTO" da lui rappresentato, sia "PERMESSO" di non pagarlo...
martedì 17 novembre 2009
RIPARLIAMO ANCORA DI "STRATEGIA"...
Si profilano all'orizzonte altre manifestazioni da parte di "QUALCUNO" contro "QUALCUN ALTRO", ma mai che se ne faccia una (così come non ne sono state fatte nemmeno in passato) contro i "TROPPI SOLDI" dei signori "PRE-POTENTI", contro "TUTTI" i "TROPPI SOLDI" di "TUTTI" i signori "PRE-POTENTI".
Noi l'andiamo dicendo e scrivendo da "SEMPRE": o si "COMPATTANO" milioni di cittadini, senza "BANDIERE" di "PARTITO" e senza "IDEOLOGIE" preconcette, contro un "NEMICO COMUNE" e a favore del "BENE COLLETTIVO", oppure per ogni mille cittadini che manifestano "CONTRO" un qualsiasi argomento ce ne saranno almeno altrettanti pronti a farlo "PRO".
Questa nostra si chiama semplicemente "STRATEGIA", nient'altro che "STRATEGIA"; una "STRATEGIA" è valida solo quando ottiene "RISULTATI" e noi siamo convintissimi che questa "STRATEGIA" ne otterrebbe, perché sono "MILIONI" le persone che in Italia non solo non hanno "TROPPI SOLDI" ma "MILIONI" che ormai arrivano a stento a fine mese.
Però bisognerebbe applicarla almeno una volta...
Noi l'andiamo dicendo e scrivendo da "SEMPRE": o si "COMPATTANO" milioni di cittadini, senza "BANDIERE" di "PARTITO" e senza "IDEOLOGIE" preconcette, contro un "NEMICO COMUNE" e a favore del "BENE COLLETTIVO", oppure per ogni mille cittadini che manifestano "CONTRO" un qualsiasi argomento ce ne saranno almeno altrettanti pronti a farlo "PRO".
Questa nostra si chiama semplicemente "STRATEGIA", nient'altro che "STRATEGIA"; una "STRATEGIA" è valida solo quando ottiene "RISULTATI" e noi siamo convintissimi che questa "STRATEGIA" ne otterrebbe, perché sono "MILIONI" le persone che in Italia non solo non hanno "TROPPI SOLDI" ma "MILIONI" che ormai arrivano a stento a fine mese.
Però bisognerebbe applicarla almeno una volta...
sabato 14 novembre 2009
MICA C'E' SCRITTO!...
Riprendiamo dai post precedenti per proseguire in un discorso "ARGOMENTATO", seguendo il più possibile un percorso "LOGICO".
Allora vediamo.
La "PRIMA" parte del "PRIMO" articolo della nostra "COSTITUZIONE" cita testualmente:
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro."
Dal testo si evince che il "LAVORO", qualunque "LAVORO", più o meno umile ma in ogni caso "UTILE", è il "FONDAMENTO" su cui si basano la nostra "REPUBBLICA" e la nostra "DEMOCRAZIA" e siccome questo viene citato nella "PRIMA" parte del "PRIMO" articolo significa che è anche la cosa "PIU' IMPORTANTE" e se qualcuno non è d'accordo con questa nostra affermazione ci dica il "PERCHE'".
Detto ciò, proseguiamo nel ragionamento.
Un qualunque "LAVORO" comporta una "RETRIBUZIONE", che si presuppone sia adeguata: ma la parola "ADEGUATA" con quale criterio deve essere valutata esattamente?
In base al "TEMPO", alla "FATICA", alle "RESPONSABILITA'" necessari per svolgerlo oppure deve tener conto di tutte e tre le opzioni contemporaneamente?
Analizziamo la cosa.
1) "TEMPO".
Il "TEMPO" (lasciando ora perdere Einstein) è assolutamente "UGUALE" per chiunque e quindi, se così fosse, un'ora di lavoro, ad esempio, di un qualsiasi "GENERICO" dovrebbe valere esattamente come quella di un "PROFESSIONISTA" qualsiasi... eppure non è così.
2) "FATICA".
Il concetto di "FATICA" presuppone la distinzione fra quella "FISICA" e quella "INTELLETTUALE", ma da nessuna parte è scritto che la prima è superiore alla seconda, dovendo quindi essere retribuita meglio, e nemmeno viceversa, così come da nessuna parte è scritto fino a dove una "FATICA" può venire definita esclusivamente "FISICA" e da dove una la si può considerare esclusivamente "INTELLETTUALE".
Facciamo degli esempi: un giornalista che scrive articoli seduto alla scrivania, fa esattamente lo stesso lavoro di un fotografo che va su un territorio di guerra, distante migliaia di chilometri? Un macellaio che lavora otto ore nel negozio a tagliare carne fatica esattamente come un minatore che sta otto ore a trecento metri sotto terra a spalare carbone? Un avvocato che esercita solo lavoro d'ufficio consuma le stesse calorie di un ferroviere che cammina su e giù tutto il giorno a controllare biglietti? Potremmo continuare all'infinto, ma ci fermiamo qui.
3) "RESPONSABILITA'".
Le "RESPONSABILITA'" possono essere verso se stessi o verso gli altri; quindi ammettiamo pure che in un "LAVORO" per cui si dovrà stare attenti solo alla propria incolumità (un muratore su un'impalcatura, un operaio per strada o un tornitore) si debba guadagnare un po' meno che in uno dove ci si debba preoccupare anche di quella altrui (un gruista, un medico o un pilota di aereo), anche se non ci risulta che un insegnante o un poliziotto (quindi con grosse "RESPONSABILITA'") guadagnino più di un usciere ministeriale o di un portiere d'albergo.
Ora prendiamo come esempio due lavori che possono venire considerati fra quelli più distanti uno dall'altro, sia in termini di "TEMPO", di "FATICA" che di "RESPONSABILITA'", ad esempio quello di "BRACCIANTE" e quello di "PARLAMENTARE", e applichiamo contemporaneamente ad ognuno dei due "LAVORI" le tre opzioni di cui sopra.
Facciamo adesso un calcolo, basato su una valutazione esclusivamente "MATEMATICA".
Se il "BRACCIANTE" guadagna circa €. 5 all'ora (realistico), significa che anche lavorando 15 ore al giorno (perché dovrà pure mangiare, dormire, riposarsi e fare i propri bisogni... o no?!) per 6 giorni a settimana e 24 giorni al mese, a fine mese incasserà 1.800 euro, mentre invece un "PARLAMENTARE", che guadagna intorno a €. 20.000 al mese (altrettanto realistico), significa che se prendesse anche lui €. 5 all'ora dovrebbe lavorare ben 4.000 ore, ovvero 166 ore al giorno per 6 giorni a settimana.
Tutto questo senza considerare benefit, pensioni future e garanzie varie.
Qualcuno dirà che il secondo prevede molta più "RESPONSABILITA'", ed è vero, ma in quanto a "FATICA" e ad "USURA" non c'è paragone; poi non ci risulta nemmeno che mai nessun "PARLAMENTARE" sia stato cacciato via per "INEFFICIENZA", "INCAPACITA'" o "IGNAVIA", vista anche la situazione attuale che ci ritroviamo in Italia.
Facendo inoltre notare che ci sono solo 24 ore in un giorno e che un "PARLAMENTARE" guadagna quasi in un solo mese quello che un "BRACCIANTE" prende in un anno, poniamo una domanda: quanti anni dovrebbe "LAVORARE" in più il "PARLAMENTARE" rispetto al "BRACCIANTE", prima di avere "DIRITTO" ad andare in pensione?
Ma tutto questo nel primo articolo della "COSTITUZIONE" mica c'è scritto!...
Allora vediamo.
La "PRIMA" parte del "PRIMO" articolo della nostra "COSTITUZIONE" cita testualmente:
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro."
Dal testo si evince che il "LAVORO", qualunque "LAVORO", più o meno umile ma in ogni caso "UTILE", è il "FONDAMENTO" su cui si basano la nostra "REPUBBLICA" e la nostra "DEMOCRAZIA" e siccome questo viene citato nella "PRIMA" parte del "PRIMO" articolo significa che è anche la cosa "PIU' IMPORTANTE" e se qualcuno non è d'accordo con questa nostra affermazione ci dica il "PERCHE'".
Detto ciò, proseguiamo nel ragionamento.
Un qualunque "LAVORO" comporta una "RETRIBUZIONE", che si presuppone sia adeguata: ma la parola "ADEGUATA" con quale criterio deve essere valutata esattamente?
In base al "TEMPO", alla "FATICA", alle "RESPONSABILITA'" necessari per svolgerlo oppure deve tener conto di tutte e tre le opzioni contemporaneamente?
Analizziamo la cosa.
1) "TEMPO".
Il "TEMPO" (lasciando ora perdere Einstein) è assolutamente "UGUALE" per chiunque e quindi, se così fosse, un'ora di lavoro, ad esempio, di un qualsiasi "GENERICO" dovrebbe valere esattamente come quella di un "PROFESSIONISTA" qualsiasi... eppure non è così.
2) "FATICA".
Il concetto di "FATICA" presuppone la distinzione fra quella "FISICA" e quella "INTELLETTUALE", ma da nessuna parte è scritto che la prima è superiore alla seconda, dovendo quindi essere retribuita meglio, e nemmeno viceversa, così come da nessuna parte è scritto fino a dove una "FATICA" può venire definita esclusivamente "FISICA" e da dove una la si può considerare esclusivamente "INTELLETTUALE".
Facciamo degli esempi: un giornalista che scrive articoli seduto alla scrivania, fa esattamente lo stesso lavoro di un fotografo che va su un territorio di guerra, distante migliaia di chilometri? Un macellaio che lavora otto ore nel negozio a tagliare carne fatica esattamente come un minatore che sta otto ore a trecento metri sotto terra a spalare carbone? Un avvocato che esercita solo lavoro d'ufficio consuma le stesse calorie di un ferroviere che cammina su e giù tutto il giorno a controllare biglietti? Potremmo continuare all'infinto, ma ci fermiamo qui.
3) "RESPONSABILITA'".
Le "RESPONSABILITA'" possono essere verso se stessi o verso gli altri; quindi ammettiamo pure che in un "LAVORO" per cui si dovrà stare attenti solo alla propria incolumità (un muratore su un'impalcatura, un operaio per strada o un tornitore) si debba guadagnare un po' meno che in uno dove ci si debba preoccupare anche di quella altrui (un gruista, un medico o un pilota di aereo), anche se non ci risulta che un insegnante o un poliziotto (quindi con grosse "RESPONSABILITA'") guadagnino più di un usciere ministeriale o di un portiere d'albergo.
Ora prendiamo come esempio due lavori che possono venire considerati fra quelli più distanti uno dall'altro, sia in termini di "TEMPO", di "FATICA" che di "RESPONSABILITA'", ad esempio quello di "BRACCIANTE" e quello di "PARLAMENTARE", e applichiamo contemporaneamente ad ognuno dei due "LAVORI" le tre opzioni di cui sopra.
Facciamo adesso un calcolo, basato su una valutazione esclusivamente "MATEMATICA".
Se il "BRACCIANTE" guadagna circa €. 5 all'ora (realistico), significa che anche lavorando 15 ore al giorno (perché dovrà pure mangiare, dormire, riposarsi e fare i propri bisogni... o no?!) per 6 giorni a settimana e 24 giorni al mese, a fine mese incasserà 1.800 euro, mentre invece un "PARLAMENTARE", che guadagna intorno a €. 20.000 al mese (altrettanto realistico), significa che se prendesse anche lui €. 5 all'ora dovrebbe lavorare ben 4.000 ore, ovvero 166 ore al giorno per 6 giorni a settimana.
Tutto questo senza considerare benefit, pensioni future e garanzie varie.
Qualcuno dirà che il secondo prevede molta più "RESPONSABILITA'", ed è vero, ma in quanto a "FATICA" e ad "USURA" non c'è paragone; poi non ci risulta nemmeno che mai nessun "PARLAMENTARE" sia stato cacciato via per "INEFFICIENZA", "INCAPACITA'" o "IGNAVIA", vista anche la situazione attuale che ci ritroviamo in Italia.
Facendo inoltre notare che ci sono solo 24 ore in un giorno e che un "PARLAMENTARE" guadagna quasi in un solo mese quello che un "BRACCIANTE" prende in un anno, poniamo una domanda: quanti anni dovrebbe "LAVORARE" in più il "PARLAMENTARE" rispetto al "BRACCIANTE", prima di avere "DIRITTO" ad andare in pensione?
Ma tutto questo nel primo articolo della "COSTITUZIONE" mica c'è scritto!...
venerdì 13 novembre 2009
I "POTERI" DI UNA DEMOCRAZIA...
Tutti sono d'accordo sul fatto che la "COSTITUZIONE" sancisce tre "POTERI", indipendenti fra loro:
- "POTERE LEGISLATIVO", attribuito al "PARLAMENTO";
- "POTERE ESECUTIVO", attribuito agli organi che compongono il "GOVERNO";
- "POTERE GIUDIZIARIO", attribuito ai "GIUDICI".
Bene.
Crediamo fermamente che se effettivamente fosse così non ci sarebbero grossi problemi per una sana e giusta "DEMOCRAZIA", dove la "COSTITUZIONE" guarda veramente all'interesse "PUBBLICO", che sarebbe prioritario rispetto a quello egoisticamente "PRIVATO", e in cui quello "COLLETTIVO" verrebbe davvero prima di quello prettamente "PERSONALE".
Però scusate, possibile invece che dello "STRA-POTERE" dei "TROPPI SOLDI" e della loro "IPER-INFLUENZA" su tutti gli altri "POTERI" suindicati (e anche su tutto il resto) non ne parla mai nessuno, dimostrando con ciò la perfetta "MALAFEDE" di chi si riempie la bocca con la supposta "INDIPENDENZA" dei "POTERI"?
Ci spieghiamo meglio.
Possibile che non si riesca a capire (e spessissimo non si voglia) che in un "SISTEMA" meritocratico, certo, ma basato sul culto dei "SOLDI", in cui si premiano le carriere prevalentemente dando "TROPPI SOLDI" da sprecare (perché il "TROPPO" non solo è "INUTILE", ma addirittura "DELETERIO" perché induce allo "SPRECO"), si stravolge completamente il significato di "REPUBBLICA" e quello di "POTENZA", sostituendo a questi termini quello di "REGIME" (invisibile, ma proprio per questo molto più subdolo e infiltrante) e di "PRE-POTENZA", gratificando coloro i quali, già potenzialmente "PRE-POTENTI", faranno di tutto per acquisire "TROPPI SOLDI" e quindi "POTERE" (o viceversa, tanto è lo stesso) a loro esclusivo interesse "PERSONALE", a scapito di coloro i quali "PRE-POTENTI" non sono e che ambirebbero ad esercitare i medesimi incarichi solo ed esclusivamente come "MISSIONE", per il bene "COMUNE" e non per l'avidità di avere "TROPPI SOLDI" e quindi "POTERE" (o viceversa)?
Possibile che qualcuno ancora non capisca tutto ciò?
Non si capisce perché pure noi l'abbiamo spiegato male oppure perché qualcuno si ostina comunque a "NON VOLER CAPIRE"?...
giovedì 12 novembre 2009
IL VIZIO DI RISPONDERE FISCHI PER FIASCHI...
A noi sembra di aver ormai abbondantemente "DIMOSTRATO" con i nostri scritti di non avere "IDEOLOGIE" preconcette, né di essere "PRO" o "CONTRO" a prescindere, ma di "RAGIONARE" secondo una "LOGICA" il più possibile ferrea e con tutta la "COERENZA" di cui siamo dotati per cercare di trovare le "SOLUZIONI" ai problemi, "TUTTI" i problemi, compito che spetta (anzi spetterebbe) a coloro che "GOVERNANO".
E' per questo che a noi interessa soprattutto fare "DOMANDE", a cui ci pare "GIUSTO" pretendere delle risposte altrettanto "LOGICHE" e "COERENTI" da parte di coloro a cui le rivolgiamo, ossia i signori che detengono il "POTERE"... qualsiasi tipo di "POTERE".
Chiunque dei signori sopracitati, e ripetiamo "CHIUNQUE", non riesca a rispondere ai nostri quesiti in maniera "PERTINENTE", adducendo argomentazioni e motivazioni "LOGICHE" (per esempio alla domanda "Quanto fa uno più uno" pretendiamo che non si risponda "La matematica non c'entra niente..." oppure alla domanda "Pensa lei che..." pretendiamo che non si risponda "La mia opinione non conta..." ecc. ecc.), darà la "DIMOSTRAZIONE" di essere in "MALAFEDE" e quindi svelerà di essere un "PRE-POTENTE".
Per cui rivolgiamo a lor signori ancora una volta la stessa domanda: caro "POLITICANTE PARTITICIZZATO", tu che predichi l'"UGUAGLIANZA" e la "GIUSTIZIA" sociale come "PRIORITA'", ti sembra giusto che chi dovrebbe rappresentare la maggioranza dei "CITTADINI" medi guadagni almeno 20 ("VENTI") volte più di loro, e soprattutto da quando sei in politica cosa hai fatto "PRATICAMENTE" tu per eliminare questo abominevole sconcio?...
E' per questo che a noi interessa soprattutto fare "DOMANDE", a cui ci pare "GIUSTO" pretendere delle risposte altrettanto "LOGICHE" e "COERENTI" da parte di coloro a cui le rivolgiamo, ossia i signori che detengono il "POTERE"... qualsiasi tipo di "POTERE".
Chiunque dei signori sopracitati, e ripetiamo "CHIUNQUE", non riesca a rispondere ai nostri quesiti in maniera "PERTINENTE", adducendo argomentazioni e motivazioni "LOGICHE" (per esempio alla domanda "Quanto fa uno più uno" pretendiamo che non si risponda "La matematica non c'entra niente..." oppure alla domanda "Pensa lei che..." pretendiamo che non si risponda "La mia opinione non conta..." ecc. ecc.), darà la "DIMOSTRAZIONE" di essere in "MALAFEDE" e quindi svelerà di essere un "PRE-POTENTE".
Per cui rivolgiamo a lor signori ancora una volta la stessa domanda: caro "POLITICANTE PARTITICIZZATO", tu che predichi l'"UGUAGLIANZA" e la "GIUSTIZIA" sociale come "PRIORITA'", ti sembra giusto che chi dovrebbe rappresentare la maggioranza dei "CITTADINI" medi guadagni almeno 20 ("VENTI") volte più di loro, e soprattutto da quando sei in politica cosa hai fatto "PRATICAMENTE" tu per eliminare questo abominevole sconcio?...
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